Dopo l’introduzione del vescovo Enrico Dal Covolo, già rettore della Università Lateranense, e i saluti del sindaco e del vescovo di Agrigento, Francesco Miccicché e Alessandro Damiano; del prefetto Salvatore Caccamo; del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, socio onorario dell’Accademia; di Alberto Petix dirigente Ufficio V-Ambito Territoriale di Agrigento; del direttore e del presidente del Parco, Roberto Sciarratta e Giuseppe Parello, inizierà la “tavola rotonda”.
Al console Pietro Kuciukian il compito di presentare la figura del vescovo cappuccino armeno Cirillo Zohrabian, che salvò molte vite negli anni del genocidio, organizzando poi orfanotrofi, scuole e chiese; a Francesco Medici, membro dell’International Association for the Study of the Life and Work of Kahlil Gibran quello di illustrare vicende inedite di cui lo scrittore fu protagonista al tempo della Grande Carestia del Libano; don Alessandro Andreini, docente alla Gonzaga University di Firenze, parlerà di Roberto Lordi, generale dell’Aeronautica Militare Italiana, entrato nella Resistenza dopo l’8 settembre ’43 e fucilato nel ’44 alle Fosse Ardeatine; Calogero Barbera, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento, ricorderà Domenico Agazzi, Guido Azzali, Odoardo Cerani, Luigi Rusinenti, che operarono nella Resistenza, poi martiri a Bagnara vicino Cremona nel ’45; lo scrittore Marco Roncalli, socio onorario dell’Accademia, interverrà sulla testimonianza di Daniel Alcides Carrión, eroe nazionale del Perù, uno studente di medicina morto nel 1885 per aver affrontato in un modo eroico una misteriosa malattia, vero flagello per il suo Paese, contraendola volontariamente al fine di studiarla e morendo per questo sacrificio.
Concluso il convegno, alle 11:15 nel Giardino ci sarà la cerimonia dello svelamento e della dedicazione delle stele additate nella loro grande valenza simbolica alle nuove generazioni.






