Dal 12 settembre al 4 gennaio 2026 la Morgan Library & Museum di New York presenta “Sing a New Song: The Psalms in Medieval Art and Life”, un’affascinante mostra che esplora il ruolo profondo e duraturo dei Salmi nella vita, nell’arte e nella spiritualità del Medioevo, presentando straordinari libri miniati.
La mostra intende raccontare come i Salmi – uno dei testi più letti, copiati, cantati e pregati della Bibbia durante la storia medievale – abbiano influenzato la vita quotidiana, le pratiche religiose e la produzione artistica dell’Europa tra il VI e il XVI secolo. Attraverso manoscritti, libri liturgici, oggetti d’arte e prestiti prestigiosi, “Sing a New Song” ricostruisce un mondo in cui i Salmi erano onnipresenti: a casa e in chiesa, nei momenti di gioia e in quelli di dolore, nel percorso educativo dei bambini e nella meditazione spirituale degli adulti.
Nel Medioevo i Salmi erano letti, recitati e cantati da monaci, sacerdoti e laici. I religiosi erano tenuti a recitare tutti i 150 salmi ogni settimana, mentre i laici spesso li imitavano, dando impulso alla produzione di Salteri (libri contenenti i Salmi) in latino e nelle lingue volgari. Il Libro delle Ore, tra i più amati dai fedeli comuni nel XV secolo, aveva come struttura portante proprio i Salmi. Non a caso, ne esistono più copie sopravvissute di qualsiasi altro testo medievale. In mostra si possono ammirare alcuni tra i più raffinati esempi di miniatura e arte libraria medievale: Salteri, Breviari, Messali e Graduali decorati con miniature ricchissime, spesso commissionati da committenti aristocratici, in particolare donne. Emblematico è il celebre Libro d’Ore di Caterina di Cleves, realizzato nel 1440 per la duchessa di Gheldria: un capolavoro di spiritualità personale e lusso artistico.
Particolarmente significativa è la presenza in mostra di uno dei rarissimi Salteri ebraici sopravvissuti, proveniente da una comunità della Toscana, affiancato da una delle primissime Bibbie ebraiche stampate. La mostra pone così l’accento sull’universalità del testo dei Salmi, ponte spirituale tra le religioni e tra le culture del Mediterraneo e dell’Europa medievale.
Tra i pezzi più importanti in esposizione spiccano un foglio della Winchester Bible (Inghilterra, circa 1160-80), le Books of Truth di Isaac ben Ovadiah, l’altare con Scene dalla vita di Sant’Agostino d’Ippona in prestito dal Met Cloisters, e il celebre Tickhill Psalter dalla New York Public Library.
Il percorso espositivo si chiude con una testimonianza toccante: il Libro di preghiere di Sir Thomas More, annotato a mano durante i mesi di prigionia nella Torre di Londra prima della sua esecuzione capitale. In queste pagine, i Salmi diventano ancora una volta rifugio, conforto e forza interiore.






