La Santa Sede ha deciso di rinviare la visita ‘ad limina’ dei vescovi del Nicaragua, poiché non sussistono le condizioni adeguate per poterla svolgere. Lo ha confermato a Ewtn News Español, rilanciato dal Sir, il presidente della Conferenza episcopale del Nicaragua, mons.
Carlos Enrique Herrera, vescovo di Jinotega, che da due anni vive in esilio a Roma, dopo essere stato espulso dal suo Paese.
L’incontro è stato posticipato al prossimo anno, ma una data non è ancora stata fissata. La persecuzione della comunità cattolica in Nicaragua è stata recentemente rilevata anche dall’ultimo Rapporto sui cristiani oppressi a causa della loro fede 2024-2026, pubblicato dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, secondo cui lo scontro del governo con la Chiesa cattolica ha portato “all’arresto e all’esilio di membri del clero, a restrizioni sulle ordinazioni e al sequestro di istituzioni ecclesiastiche” mentre “le autorità hanno inoltre impedito l’ingresso nel Paese a persone che portavano con sé Bibbie”. Quattro vescovi del Nicaragua su nove sono costretti a risiedere fuori dal Paese: oltre a mons. Herrera, si trovano fuori dal Nicaragua mons.Silvio Báez, vescovo ausiliare di Managua; mons. Isidoro Mora, vescovo di Siuna; mons. Rolando Álvarez, vescovo di Matagalpa e amministratore apostolico di Estelí.





