Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli, rampollo di una famiglia che era stata per buona parte del XIX secolo al servizio del Papa, e che veniva da una grande tradizione di formazione legale. Il nonno, Marcantonio Pacelli, era stato ministro delle finanze per Gregorio XIV e viceministro dell’Interno per Pio IX, e aveva fondato l’Osservatore Romano. Suo padre, Filippo Pacelli, era avvocato nella Sacra Rota. Era chiaro, insomma, che la vita del giovane Pacelli sarebbe stata dedicata alla Chiesa. Quello che non si poteva sapere è che, nel 1939, sarebbe diventato Papa con il nome di Pio XII, dopo una straordinaria carriera ecclesiastica.
Era nato il 2 marzo 1876. E per questo, proprio il 2 marzo, nel 150esimo anniversario della sua nascita, il Comitato Papa Pacelli – Associazione Pio XII e la Fondazione Lumen de Lumine ETS, insieme alla postulazione generale dei gesuiti (incaricati dalla causa di canonizzazione) organizzano, il 2 marzo 2026 alle 17, un convegno presso la Sala dei Cardinali nel Complesso dell’Oratorio dei Filippini, adiacente alla Chiesa di Santa Maria in Vallicella / Chiesa Nuova a Roma. È il primo di una serie di eventi che nel 2026 ricorderanno il 150esimo anniversario della nascita di uno dei più grandi Papi del secolo scorso.
Il convegno sarà presieduto dal Cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, e sarà introdotto e moderato da Mario Prignano, caporedattore centrale di Rai Tg1, con un saluto di Padre Rocco Ronzoni, OSA, Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano.
Tra gli interventi, quello di monsignor Edoardo Cerrato, che parlerà di Eugenio Pacelli e la spiritualità filippina, e dell’avvocato Emilio Artiglieri, che racconterà de I luoghi e i tempi di Eugenio Pacelli. Donna Orsola Pacelli concluderà con ricordi di famiglia.
A conclusione della conferenza, si terrà la Messa solenne celebrata dal Cardinale Mamberti, con la partecipazione del Quartetto vocale della Fondazione Cardinale Bartolucci.
È un evento che aiuta a comprendere meglio anche il tratto umano di Pio XII. Papa in tempi difficilissimi, tra i grandi totalitarismi e la Seconda guerra mondiale, Pacelli è stato oggetto di letture controverse e spesso ingiuste. L’apertura degli archivi vaticani relativi al suo periodo di pontificato, resi totalmente accessibili, consentirà di avere una maggiore contezza ed equilibrio nel giudicare la storia.
Ma, al di là delle scelte, si deve considerare anche l’uomo, la sua solida formazione spirituale, il suo amore per la Chiesa che era parte dell’eredità famigliare e che ha definito la sua vita.





