‘Orizzonti Mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo’. L’incontro nazionale delle Presidenze diocesane e delle delegazioni regionali dell’Azione cattolica italiana si svolgerà a Bari dal 30 luglio al 2 agosto prossimi. ”L’appuntamento di Bari – sottolinea Ac in una nota – rappresenta uno dei momenti più significativi della vita associativa dell’Azione Cattolica Italiana: un tempo privilegiato di ascolto, discernimento e progettazione condivisa per il futuro dell’associazione e della presenza dei laici nella Chiesa e nella società. L’incontro nazionale coinvolgerà oltre 700 partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane, tra presidenti diocesani, segretari e amministratori, responsabili dei Settori adulti e giovani, dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, del Movimento Studenti e del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, insieme alle Delegazioni regionali dell’associazione”. Interverranno una ventina di vescovi, tra loro il presidente Cei, card. Matteo Zuppi.
”Il tema ‘abitare la fraternità per una cultura del dialogo’ – sottolinea ancora Ac – nasce dalla volontà di assumere il Mediterraneo come immagine e orizzonte del discernimento associativo. Un mare che oggi è luogo di incontro tra popoli, culture e tradizioni diverse, ma anche spazio attraversato da conflitti, migrazioni, disuguaglianze e profonde trasformazioni sociali. L’Azione Cattolica intende raccogliere la sfida di trasformare il Mediterraneo da frontiera segnata dalle divisioni a luogo simbolico e concreto di relazione, dialogo e speranza. La scelta di Bari è simbolica. Città di incontro tra Oriente e Occidente, porta verso i Balcani, il Medio Oriente e il Nord Africa, Bari custodisce una vocazione storica al dialogo e alla fraternità. La Basilica di San Nicola, cuore spirituale dell’evento, richiama il valore dell’incontro tra tradizioni cristiane diverse e diventa luogo simbolo di comunione, pace e dialogo ecumenico”.
Durante i quattro giorni saranno affrontate alcune delle grandi questioni del presente: la pace e la gestione dei conflitti, le migrazioni e la costruzione di una cittadinanza condivisa, la convivialità delle differenze, il dialogo ecumenico e interreligioso, la sinodalità e la corresponsabilità tra laici e pastori, alla luce dei cambiamenti in atto nella società e nella Chiesa.





