Il 28 e 29 luglio prossimi al Giubileo degli ‘influencer di Dio’ ci sarà anche il sacerdote seguito da milioni di follower. ”Non posso mancare”, dice don Cosimo Schena, il sacerdote diventato prete influencer con milioni di follower. Nella hit parade social e’ il prete più seguito. ”Può sembrare eccessivo – osserva all’Adnkronos don Schena – ma io non trovo più differenza tra il pulpito e l’incontro con le persone via social. E’ vero che nei canali social non c’è la presenza reale ma il messaggio arriva comunque al cuore”. Dunque, si può evangelizzare anche via social? ”Certamente”, osserva il sacerdote pugliese che racconta come è nata la sua missione via Instagram e Facebook: “Un’avventura iniziata per caso. Vedevo notizie brutte ovunque e ho cominciato a mandare qualche messaggio positivo sui social, anche attraverso poesie. Nel tempo, ho incontrato tante persone che vanno alla ricerca di Dio. Vedendo le chiese spesso vuote pensavo che la gente non credesse più in Dio, che la fede si fosse intiepidita, invece mi sono ricreduto. C’è tanta gente che cerca Dio , mi arrivano anche mille messaggi al giorno”.
”La cosa bella – racconta il sacerdote influencer – e’ che mi segue anche chi non crede in Dio dicendomi di gradire ciò che dico : in realtà io parlo la lingua di Gesù. Ci sono state anche persone che strada facendo hanno cambiato il loro approccio alla fede e hanno cominciato ad andare in chiesa”. I social possono aiutare a riportare gente in chiesa? Don Cosimo Schena non ha dubbi. ”Si. – osserva -. Il social è diventato il rifugio di tanti, e’ diventato parte integrante della vita delle persone. Il male di questo secolo e’ la solitudine.
La cosa che mi fa riflettere e’ quando mi arrivano mail lunghissime di persone che alla fine scrivono che non c’è bisogno che io risponda, l’ importante dicono e’ che ci sia qualcuno che ascolti. E ogni volta mi chiedo: possibile che non siamo più capaci di ascoltarci?”.
Il prete influencer che tra qualche giorno sarà a Roma per il Giubileo degli influencer cattolici voluto da Papa Francesco dice di avere incontrato anche ‘odiatori’. ”Anche io ho i miei leoni da tastiera. Il mondo e’ fatto purtroppo anche di quello, non rispondo mai in pubblico. Scrivo loro in privato. Se qualcuno scrive qualcosa di negativo o di cattivo verso l’altro e’ perché ha sofferenze nella propria vita. Puntualmente ho trovato situazioni terribili”. Don Cosimo Schena traccia anche l’identikit del missionario digitale: “Una persona che non fa sponsorizzazioni, che non vende prodotti di nessun tipo ma che porta una testimonianza diretta e credibile, una persona che porta l’annuncio”. L’Anno Santo degli ‘influencer di Dio’ che frutto porterà: ”Mi auguro riesca a fare capire che i social non vanno demonizzati. Il loro buon uso può fare la differenza con messaggi positivi che arrivano dritti al cuore”.





