Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nel suo intervento alle esequie di Francesco Guccini ha ricordato il significato particolare della data del 6 agosto, giorno in cui è morto il cantautore.
Zuppi ha sottolineato come il 6 agosto sia una data carica di significati: per la Chiesa è la festa della Trasfigurazione ed è anche l’anniversario della morte di Papa Paolo VI, deceduto il 6 agosto 1978. Il presidente della Cei ha poi ricordato un episodio che lega Guccini a Paolo VI, che già stato eletto al soglio di Pietro quando nel 1967 venne pubblicata “Dio è morto”, una delle canzoni più celebri del cantautore, che inizialmente la Rai censurò.
Al termine del suo intervento Zuppi, in piedi accanto alla bara, ha recitato una preghiera di benedizione. Tutti i presenti si sono alzati in piedi. È stato uno dei momenti più commoventi della cerimonia: la moglie di Guccini, Raffaella, alla fine è scoppiata in lacrime e il cardinale le si è avvicinato per abbracciarla. Poi Zuppi e Raffaella sono rimasti insieme accanto alla bara, soffermandosi a guardare il collage delle foto dei suoi gatti, raccolte in una cornice.



