Marcellino visse nel VI secolo, nacque da famiglia Boccamajore, fu il sesto vescovo di Ancona, tra il 550 ed il 568, anno della morte. Marcellino era considerato «uomo santo e pieno di zelo per la santificazione del popolo». Il martirologio romano riporta la leggenda, tramandata per iscritto dal papa Gregorio I, secondo cui il vescovo di Ancona, nel VI secolo, salvò la propria città da un incendio: Marcellino aveva la gota ed era obbligato a farsi trasportare dagli servitori. Un di’ che divampò il fuoco, gli abitanti non riuscivano più a soffocarlo e la città era ormai minacciata di distruzione completa. Il santo vescovo si fece trasportare di fronte al fuoco, che subito volse indietro et si spense.». Aveva in mani, dicono, il santo Vangelo
Profilo Storico e Religioso
Vescovo di Ancona: San Marcellino (della famiglia Bocamore) fu vescovo di Ancona intorno alla metà del VI secolo, tra il 550 e il 568. È considerato il primo nome storicamente certo nella successione dei vescovi anconitani.
Miracolo dell’Incendio: L’episodio più noto della sua vita è il salvataggio miracoloso di Ancona da un violento incendio. Nonostante fosse malato (si narra avesse la gotta), si fece portare in sedia al cospetto delle fiamme e, tenendo in mano un libro dei Vangeli, invocò l’aiuto divino. Le fiamme si spensero e rimasero come “catturate” nel libro, che è ancora oggi conservato tra le reliquie in cattedrale.





