Per lungo tempo oscurato dal suo ingombrante fratello maggiore Abruzzo, che gli somiglia per orografia e storia locale, il Molise è stata l’ultima e ventesima regione italiana per data di creazione, aggiunta allo scacchiere tricolore nel 1963.
Da allora, con una precisa e orgogliosa identità culturale, i molisani condividono con impareggiabile passione riti e usanze legate a una profonda religiosità rurale. E parliamo di religiosità rurale perché in Molise più che altrove pastorizia e cristianesimo, agricoltura e fedeviaggiano insieme.
Il tragitto di questo viaggio spirituale segue le autostrade contadine della transumanza: una pratica contadina di origini antichissime e ancora in uso che l’UNESCO ha scelto di proteggere come patrimonio immateriale dell’umanità.
Durante la transumanza, i pastori molisani di mettono in cammino in solitudine per centinaia di chilometri seguendo i percorsi dei tratturiappenninici, alla guida di immensi greggi, in cerca di sole e nuovi pascoli in base alle stagioni dell’anno. Proprio lungo la linea appenninica molisana si concentrano in pochi chilometri una serie di basiliche e santuari, dove scoprire millenarie leggende miracolose e curiose storie di santi.
Ricalcheremo insieme la parte molisana del tratturo Pescasseroli-Candela, che taglia diagonalmente montagne e altipiani dall’Abruzzo alla Puglia, alla scoperta dell’anima religiosa del Molise con le sue usanze spirituali e le architetture cristiane tra le provincie di Isernia e Campobasso. Sarà un modo per rivivere nei borghi e nelle campagne dell’entroterra le tradizioni spirituali tramandate da secoli, alternando solenni e silenziose processioni a festose sagre popolari.
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