Nell’anno dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, un piccolo ma potente segno di comunione lega ora la città italiana di Assisi al Vicariato Apostolico dell’Arabia Meridionale.
I Frati Minori della Provincia Serafiche dell’Umbria e della Sardegna hanno donato al Vicariato una pietra proveniente dalla Porziuncola. Il vescovo Paolo Martinelli, vicario apostolico dell’Arabia Meridionale, ha ricevuto personalmente la reliquia ad Assisi mentre partecipava a un convegno sulla presenza di San Francesco e del suo carisma nel mondo arabo.
Un filo di memoria collega l’incontro tra San Francesco e il sultano Malik al-Kamil a Damietta nel 1219 con la presenza del carisma francescano nella penisola arabica oggi. Se un tempo Francesco attraversò i confini guidato solo dalla fede, dall’umiltà e dal desiderio di pace, ora la Porziuncola stessa raggiunge simbolicamente il Golfo come segno che il seme della fraternità piantato secoli fa continua a crescere.
La Porziuncola occupa un posto unico nella memoria francescana. Fu lì che Francesco ascoltò il Vangelo e comprese la sua missione. Fu lì che prese forma la comunità dei Frati Minori. Fu lì che, nel 1226, Francesco accolse “Sorella Morte”, lasciando al mondo la testimonianza della gioia perfetta e della fiducia radicale in Dio.
Portare una pietra da quel luogo sacro ad Abu Dhabi esprime che il carisma francescano, nato ad Assisi, appartiene a tutta la Chiesa e a tutta l’umanità.
«Ricevere una pietra dalla Porziuncola significa accogliere nella nostra Chiesa locale una memoria viva dell’incontro di San Francesco con Dio», ha detto il vescovo Paolo. «In una terra dove i cristiani provengono da molte nazioni e culture, questa reliquia ci ricorda che il Vangelo della pace, dell’umiltà e della fraternità è sempre concreto e universale. La presenza di questa reliquia tra noi rafforza la nostra vocazione ad essere una Chiesa di dialogo e di incontro».
La pietra proviene dal presbiterio della Porziuncola ed è stata conservata dopo i lavori di restauro seguiti al terremoto del 1997 ad Assisi, quando il livello del pavimento della cappella è stato abbassato e diverse pietre sono state accuratamente conservate come reliquie. Una di queste pietre ha ora trovato casa nel Vicariato Apostolico dell’Arabia Meridionale.
Per rendere il dono adatto alla venerazione dei fedeli, è stato realizzato un reliquiario da fra Cornelio Pallares, un frate minore noto per il suo lavoro accurato e significativo nella preparazione di oggetti sacri. Il reliquiario permette alla pietra di essere sia protetta che visibilmente presente, offrendo ai visitatori un semplice ma profondo punto di contatto spirituale con le origini della vita francescana.
Durante questo anno centenario, la reliquia viaggerà attraverso il Vicariato dell’Arabia Meridionale, accompagnando le visite pastorali del Vescovo e consentendo ai fedeli di venerarla. In questo modo, la pietra della Porziuncola diventa non solo un simbolo conservato in una chiesa, ma un pellegrino tra i pellegrini.
La prima tappa di questo pellegrinaggio è la parrocchia dello Spirito Santo a Ghala, Muscat (Oman), fino 15 febbraio, la reliquia sarà accolta durante la visita pastorale del vescovo alla comunità cattolica.
Da Assisi al Golfo, questa piccola pietra diventa un ponte tra memoria e missione, ricordando alla Chiesa dell’Arabia Meridionale che il cammino di San Francesco continua ovunque i credenti scelgano il dialogo, la semplicità e la pace. (ACI Stampa).





