“Durante il suo prossimo Viaggio Apostolico in Francia, Papa Leone XIV incontrerà in forma privata, alcune persone vittime di abusi nella Chiesa. Le stesse vittime saranno coinvolte nella preparazione di tale momento. Ulteriori dettagli saranno eventualmente forniti successivamente”.
La comunicazione oggi nel momento in cui viene pubblicato il programma definitivo del viaggio.
Si parte il 25 settembre 2026 e l’arrivo a Parigi con il benvenuto istituzionale e il discorso nel Palazzo dell’Eliseo nel pomeriggio la visita all’UNESCO poi i vespri con i religiosi alla Cattedrale di Notre-Dame e alle 21 la Veglia con i giovani allo “Stade de France”.
Sabato 26 settembre il Papa si sposta a Lourdes ma prima c’è la visita al Centro di intregrazione sociale Maison Bakhita e l’incontro con i membri dell’ Assemblea Sinodale. Nel pomeriggio la Messa in “Place de la Concorde”. L’arrivo a Lourdes per la preghiera serale alla Grotta di Massabielle. Domenica il Papa incontra i vescovi delle Conferenza Episcopale nel Santuario di Nostra Signora di Lourdes Discorso del Santo Padre, poi la Messa e l’ Angelus. Nle pomeriggio il Papa incontra gli operatori sanitari, le contemplativr presso il Monastero del Carmelo di Lourdes e la giornata si chiude con il Rosario e la processione Aux Flambeaux.
Lunedì 28 settembre il Papa si reca a Metz dove si svolge l’incontro interreligioso e poi l’incontro “Alle radici dell’ Europa per la pace e l’unità”.
Nel pomeriggio la Messa alla Cattedrale di Santo Stefano e poi la partenza per Roma. Il logo della visita del Santo Padre in Francia raffigura una vetrata circolare, che richiama i rosoni delle cattedrali gotiche, simboleggiando la bellezza della comunione e dell’unità nella Chiesa. Al centro, l’arco a sesto acuto e la Croce esprimono la dimensione apostolica e liturgica del viaggio. La colomba, che si libra nel cuore della composizione, evoca lo Spirito Santo e reca con sé un ramoscello d’ulivo, segno di pace per tutta l’umanità. Le sfumature di blu, bianco e rosso, il giallo-arancio della luce e il verde della speranza intrecciano i colori della Francia con quelli vaticani, evidenziando al contempo la dimensione spirituale della visita.
Il motto scelto, «Affinché il mondo abbia la vita» (cfr Gv 6,51), è un invito a riconoscere il più grande dono portatoci da Cristo salvatore. È inoltre un richiamo alla speranza e alla comunione, che incoraggia a superare le divisioni per condividere pace, riconciliazione e fraternità, segni di vita nuova nel mondo. In quelle parole si esprime anche l’atteggiamento col quale la Chiesa in Francia accoglie la visita del Santo Padre: con gioia, apertura em intenso desiderio di testimoniare a tutti la vita che viene da Dio.





