“È vero per garantire l’assoluta libertà del Vicario di Cristo, quasi cent’anni fa venne stabilito che vi fosse un minuscolo fazzoletto di terra dove il vescovo di Roma e Pastore della Chiesa universale fosse anche sovrano, dunque capo di Stato. Ma si trattò e si tratta di una convenzione per riconoscere proprio questa necessità di indipendenza da qualsiasi altro Stato e non l’affermazione di una doppia missione”.
Lo dice un editoriale dei media vaticani ricordando che il Papa quando parla non lo fa come un politico o un capo di Stato ma come “pastore” della Chiesa cattolica. “Ogni esaltazione o sovradimensionamento del ruolo del Pontefice quale capo di Stato, ogni sottolineatura dell’importanza di questo ruolo – si legge nell’editoriale – risulta fuorviante perché va a scapito della sua unica vera missione di Pastore universale. Un pastore che parla ai cattolici, ai cristiani, ai credenti e a tutti gli uomini di buona volontà con l’unico intento di annunciare il Vangelo, il suo messaggio di amore, di fratellanza e di pace “disarmata e disarmante”.
Di recente, è stato l’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch ad incontrare i giornalisti in seguito all’invito a cena raccolto dal Pontefice per celebrare nella residenza diplomatica del suo Paese natale la ricorrenza del 4 Luglio, festa nazionale. Secondo quanto aveva riportato anche il News York Times Burch aveva parlato del ruolo di papa Leone come leader non solo della Chiesa ma anche anche come capo di Stato, in particolare riguardo alla guerra in Iran.
“Anche quando parla di pace e di guerra, di accoglienza ai migranti o di come restare umani nell’epoca dell’intelligenza artificiale – scrivono i media vaticani -, il Successore di Pietro è e resta sempre un leader spirituale. Il fatto che il Vescovo di Roma, in forza dei Patti Lateranensi del 1929 che hanno risolto la “Questione Romana”, sia anche sovrano dello Stato più piccolo del mondo, meno di mezzo chilometro quadrato nel cuore della capitale italiana, non significa infatti che egli agisca o si esprima da politico quando tocca i temi che riguardano le vicende della nostra umanità.





