Un gruppo di oltre 200 sacerdoti italiani e di altre parti del mondo, provati dall’escalation di violenza e dalle stragi ancora in corso a Gaza e nelle aree circostanti, annuncia la nascita della rete ‘Preti contro il genocidio’, un’iniziativa dal basso che intende raccogliere voci, esperienze e impegni pastorali per promuovere la pace e la tutela di ogni vita, con uno sguardo particolare alla Terra Santa. ”Davanti all’orrore del genocidio che sta colpendo Gaza e il popolo Palestinese, come pastori non possiamo tacere”, affermano i promotori, richiamando anche le parole di Papa Francesco: ‘La guerra è sempre una sconfitta, sempre’.
Obiettivi della rete, spiegano i promotori, sono pregare e promuovere una pace ‘disarmata e disarmante’, come afferma Papa Leone XIV, annunciando il Vangelo della riconciliazione e dell’amore anche per i nemici; dare voce a chi non ne ha, denunciare crimini di guerra, pulizia etnica e ogni forma di genocidio in Palestina e ovunque avvenga; chiedere il rispetto del diritto internazionale, delle risoluzioni Onu e dei pronunciamenti della Corte penale internazionale; sostenere le comunità cristiane in Palestina per mantenere una chiesa viva, dove tutti si sentano a casa loro; promuovere una cultura della riconciliazione fondata sulla giustizia, sostenendo indagini indipendenti sui fatti del 7 ottobre 2023 e su tutti i crimini commessi nell’ambito dell’occupazione israeliana, prima e dopo quella data.
Tra le azioni previste la dichiarazione pubblica sottoscritta da sacerdoti e vescovi di tutta Italia e di altre parti del mondo, l’ncontro nazionale a Roma di preghiera e testimonianza pubblica, le iniziative locali: catechesi, veglie di preghiera e momenti di sensibilizzazione nelle parrocchie, collaborazioni ecumeniche e interreligiose con realtà impegnate per la pace e la giustizia.
”Chiediamo al Signore il coraggio per i nostri rappresentanti politici di non cedere ai compromessi, la forza di difendere ogni vita umana, la sapienza di costruire una pace fondata sulla giustizia e sulla verità. Che cessi ogni guerra, perché come diceva San Giovanni Paolo II: la guerra è sempre una sconfitta dell’umanità”.
L’appuntamento è a Roma lunedì 22 settembre alle 15 per un momento di preghiera e testimonianza pubblica.





