“Pippo Baudo è stato un grande cerimoniere ed educatore della televisione italiana, capace di allietare le giornate degli italiani e, al contempo, insegnare qualcosa di più”. È il ricordo di mons. Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle scienze e delle scienze sociali e Presidente della Fondazione MAC, alla notizia della morte del conduttore.
Viganò cita un evento del 2013 con la partecipazione di Baudo nel quale il presentatore spiegò “come la Rai fungesse da mediatrice sociale e culturale, rendendo oggetto di dibattito pubblico anche un evento come il Concilio”. Il prelato -evidenzia “la statura imponente di Baudo, non solo fisicamente ma culturalmente: conduttore, autore, presentatore, educatore. Insieme a Mike Bongiorno, Corrado, Raffaella Carrà, Costanzo e Mina ha contribuito a unificare la lingua italiana, accompagnando il Paese nella sua crescita sociale e culturale”.






