“Quella che doveva essere un’udienza con il Papa si è trasformata in un momento di preghiera, durante il quale desideriamo pregare per lui, magari recitando una decina del Rosario”. Don Roland Elsner viene dalla diocesi di Görlitz, la più piccola della Germania, solo 30 mila anime. Mentre parla e dedica un pensiero al Pontefice, ricoverato al Policlinico Gemelli, in piazza San Pietro il cardinale Luis Antonio Tagle, decano del Collegio cardinalizio, presiede questa mattina 14 ottobre, una Messa a conclusione dell’Incontro per il decennale della pubblicazione dell’esortazione apostolica di Papa Francesco, Amoris laetitia. “Molte persone in metropolitana stavano parlando di ciò che sta succedendo al Papa. Un’anziana signora ha detto: ‘Non è niente di grave, andrà tutto bene’. Se affidiamo tutto a Maria, allora andrà davvero tutto bene”.
Anche Robin Weeks, dalla Carolina del Sud, Stati Uniti, e il suo gruppo hanno dovuto metabolizzare il cambio di programma: “Durante il nostro viaggio in Italia, desideravamo essere qui oggi per partecipare alla Messa. Durante il pellegrinaggio abbiamo saputo delle condizioni di salute del Papa. Abbiamo voluto comunque venire a pregare per lui e per tutte le persone nel mondo che hanno bisogno del nostro aiuto, delle nostre preghiere e del nostro amore”. José Zozaya, dal Messico, spera di rivedere presto il Vescovo di Roma: “Sono qui per pregare per la salute di Sua Santità, nella speranza di rivederlo molto presto qui, in piazza San Pietro”. Don Michael Antony, dall’India, invita tutti a pregare che il Successore di Pietro torni presto in mezzo ai fedeli: “Uniamoci tutti a lui nella preghiera e chiediamo a Dio che possa tornare presto alla sua santa sede, per guidare la Chiesa con la forza dello Spirito Santo”.





