”Garantire un facile accesso alla Sacra Scrittura per tutti i fedeli è essenziale, in modo che tutti possano incontrare il Dio che parla, condivide il suo amore e ci attira nella pienezza della vita”. Lo ha evidenziato il Papa Leone XIV ricevendo in udienza la Federazione Biblica Cattolica. Leone ha messo in guardia sul fatto che ” oggi, le nuove generazioni abitano nuovi ambienti digitali in cui la Parola di Dio è facilmente oscurata. Le nuove comunità si trovano spesso in spazi culturali in cui il Vangelo è sconosciuto o distorto da interessi particolari”.
”Dobbiamo quindi chiederci: cosa significa ”facile accesso alla Sacra Scrittura” nel nostro tempo? Come possiamo facilitare questo incontro per coloro che non hanno mai sentito la Parola di Dio o le cui culture rimangono intatte dal Vangelo? Spero che queste domande ispirino in voi nuove forme di sensibilizzazione biblica, in grado di aprire percorsi alle Scritture, in modo che la Parola di Dio possa mettere radici nel cuore delle persone e portare tutti a vivere nella sua grazia”, ha osservato Prevost.
Il messaggio all’incontro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori
”Apprezzo e incoraggio il proposito di condividere esperienze e percorsi di apprendimento su come prevenire ogni forma di abuso e su come rendere conto, con verità e umiltà, dei cammini di tutela intrapresi”. Lo dice il Papa in un messaggio inviato ai partecipanti all’incontro ”Costruire comunità che tutelano la dignità” promosso dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Il Pontefice li esorta ”a portare avanti questo impegno affinché le comunità diventino sempre più esempio di fiducia e di dialogo, dove ogni persona sia rispettata, ascoltata e valorizzata”.
”Là dove si vive la giustizia con misericordia, – dice Leone- la ferita si trasforma in feritoia di grazia. Vi invito anche a proseguire la collaborazione con la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che promuove e accompagna con dedizione il cammino di crescita della Chiesa intera nella cultura della tutela”.
L’udienza con il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo
”Assicurate una preparazione approfondita dei lettori istituiti e di quanti leggono le Scritture in modo stabile nelle celebrazioni. Le competenze bibliche di base, una dizione chiara, la capacità di cantare il salmo responsoriale, come pure di comporre le preghiere dei fedeli per la comunità sono aspetti importanti che attuano la riforma liturgica e fanno crescere il cammino del Popolo di Dio”. Il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti al corso per incaricati diocesani di pastorale liturgica promosso dal Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo, insiste sulla necessità che nelle parrocchie la liturgia sia curata e spiegata con competenza ai fedeli. ”C’è bisogno di tale formazione ed è importante, laddove non vi siano, iniziare percorsi biblici e liturgici. Il Pontificio Istituto Liturgico – suggerisce – potrebbe qualificarli, per aiutare le Chiese particolari e le comunità parrocchiali a lasciarsi formare dalla Parola di Dio, spiegando i testi del Lezionario feriale e festivo, e anche per proseguire una iniziazione cristiana e liturgica che aiuti i fedeli a comprendere, per mezzo dei riti, delle preghiere e dei segni sensibili, il mistero di fede che si celebra. A proposito della formazione biblica unita a quella liturgica, raccomando alla cura dei direttori degli uffici di pastorale liturgica la particolare attenzione verso coloro che proclamano la Parola di Dio”.
Il Pontefice invita a riprendere ”con slancio le buone iniziative suscitate dalla riforma e al tempo stesso ricerchiamo nuove vie e nuovi metodi. L’ufficio per la pastorale liturgica è responsabile in ogni diocesi della formazione liturgica permanente del clero e dei fedeli, della preparazione ai ministeri, della cura dei gruppi liturgici parrocchiali, dei ministranti, dei lettori, dei cantori. Si tratta di favorire una fruttuosa partecipazione del Popolo di Dio, come pure una liturgia decorosa, attenta alle diverse sensibilità e sobria nella sua solennità. Tra gli aspetti legati al vostro servizio di direttori, desidero richiamare la promozione della Liturgia delle Ore, la cura per la pietà popolare, l’attenzione alla dimensione celebrativa nella costruzione delle nuove chiese e nell’adeguamento di quelle già esistenti. Sono temi che affronterete durante il Corso e con cui vi cimentate ogni giorno”.
Leone caldeggia l’esperienza dei gruppi liturgici parrocchiali: ”In molte parrocchie sono anche presenti i gruppi liturgici, che devono lavorare in sinergia con la commissione diocesana. L’esperienza di un gruppo, anche piccolo ma ben motivato, che si occupa della preparazione della liturgia è espressione di una comunità che cura le sue celebrazioni, le prepara, le vive in pienezza, in accordo con il parroco. In questo modo si evita di delegare a lui tutto e di lasciare solo a pochi la responsabilità del canto, della proclamazione della Parola, dell’ornamento della chiesa. Col tempo, purtroppo, alcuni di questi gruppi si sono assottigliati fino a sparire, quasi avessero smarrito la loro identità; occorre allora impegnarsi perché questo ambito della vita della Chiesa torni a essere attraente, capace di coinvolgere persone competenti o almeno inclini a questo tipo di servizio. Come direttori incaricati dei Vescovi, potreste proporre ai confratelli parroci percorsi di formazione per avviare o consolidare in parrocchia i gruppi liturgici, formandone i membri e offrendo suggerimenti per la loro attività”.





