Dopo la pausa tradizionale di luglio, stamane Papa Leone XIV nella Basilica Vaticana ha tenuto la consueta Udienza Generale del mercoledì, riprendendo il ciclo di catechesi su “I Documenti del Concilio Vaticano II ” e dedicando la sua rifelssione sulla Costituzione Sacrosanctum Concilium ed in particolare sull’aspetto della dimensione ecclesiale della preghiera liturgica.
“E’ lo Spirito Santo – ha spiegato il Papa – che ci insegna a pregare. Dal giorno di Pentecoste, lo Spirito abita la Chiesa, ispirando ogni sua attività e, in particolare, la preghiera. La vita della prima comunità, nata a Gerusalemme dopo la Pasqua di Gesù, è vita nello Spirito donato dal Signore risorto”.
Oggi – ha aggiunto “la preghiera può sembrare qualcosa di inutile e di irrisorio. In un mondo dove la scienza e la tecnica pretendono di dare tutte le risposte, pregare può apparire come una forma di evasione. Inoltre, anche in diverse famiglie cristiane non avviene più la trasmissione della preghiera, mentre numerose persone rischiano di confonderla con una tecnica tra le altre, di natura psicologica e finalizzata al benessere personale. La preghiera, invece, in quanto dimensione fondamentale della nostra umanità, merita di essere riscoperta nella sua verità“.
E qui il Papa cita la Costituzione Sacrosanctum Concilium che “ha preso sul serio tale esigenza. Nella Costituzione, infatti, il termine “la preghiera” designa tutta la liturgia. Questa prospettiva è decisiva, perché ha orientato la riforma liturgica dandole come asse portante la partecipazione attiva dei fedeli. La liturgia è presentata anzitutto come il luogo dell’incontro, dell’iniziativa di Dio che si fa prossimo all’umanità nel suo Figlio”.
Leone XIV ricorda poi l’importanza della Liturgia delle Ore, la preghiera pubblica quotidiana della Chiesa, inseparabile dall’Eucaristia, che “chiede di essere sempre più accolta e vissuta nella vita ordinaria dei battezzati e delle comunità. A tante persone che vogliono imparare a pregare, in particolare ai catecumeni, essa può offrire il cammino e la scuola della preghiera cristiana. Ogni settimana e ogni giorno, l’Eucaristia e la Liturgia delle Ore sono il respiro della vita della Chiesa che fa circolare lo Spirito Santo attraverso il suo Corpo”.
“Legata all’Eucaristia, di cui prolunga la luce, la Liturgia delle Ore – conclude Papa Leone – santifica il tempo della nostra vita quotidiana: al mattino, iniziamo la giornata con fede e gratitudine; a mezzogiorno, chiediamo la forza della fedeltà in mezzo alle fatiche; la sera, finito il lavoro, i Vespri accompagnano il momento del tramonto; la notte, ci addormentiamo affidandoci alla pace di Dio. Ogni Ora è un atto di speranza: durante il pellegrinaggio terreno, vegliamo attendendo con tutta la Chiesa il ritorno glorioso del Signore”.




