A vent’anni dalla scomparsa di Giovanni Paolo II, la Fondazione Alleanza Nazionale, in collaborazione con il Secolo d’Italia, organizza il convegno “Vent’anni senza Giovanni Paolo II. L’uomo che abbatté i muri” , che si terrà, domani, mercoledì 26 marzo alle ore 17.30 nella Sala Koch del Senato della Repubblica.
L’evento sarà un’occasione per ricordare il ruolo straordinario del Pontefice polacco, la cui eredità spirituale e politica continua a influenzare il mondo. Giovanni Paolo II non solo ha lasciato un segno indelebile nella Chiesa, ma ha anche contribuito in maniera decisiva al crollo del Muro di Berlino e alla promozione della libertà nei Paesi dell’Europa centrale e orientale.
Il convegno sarà aperto dai saluti del presidente della Fondazione Alleanza Nazionale, Giuseppe Valentino, e del vice presidente Roberto Menia. Seguirà l’introduzione di Francesco Giubilei, direttore scientifico della Fondazione.
La discussione sarà coordinata dal vicepresidente della Fondazione, Antonio Giordano, e moderata da Nina Fabrizio, vaticanista dell’ANSA e di QN. Interverranno Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, Andrea Riccardi, biografo di Giovanni Paolo II, e Mario Prignano, capo redattore centrale del Tg1. A chiudere i lavori sarà il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Giovanni Paolo II è stato una figura centrale del XX secolo, lasciando un segno profondo non solo sul piano valoriale, ma anche su quello politico e sociale. Il suo contributo è stato determinante nell’avviare il processo politico che ha portato alla caduta del Muro di Berlino, rappresentando al tempo stesso una guida spirituale di straordinaria autorevolezza e un faro di libertà per milioni di persone”, dichiara Antonio Giordano.
“Oggi, se i suoi connazionali polacchi e i cittadini di molti Paesi dell’Europa centrale e orientale possono esercitare i loro diritti democratici e professare liberamente la propria fede, è anche grazie all’impegno di Papa Wojtyla. Con la stessa fermezza con cui ha difeso le radici cristiane, ha promosso il dialogo interreligioso, dimostrando un’incredibile capacità di abbattere barriere in nome della fratellanza tra i popoli”, aggiunge. (ANSA).




