La fede del futuro: oggi più che mai sembra un’utopia. E a volte la fede stessa sembra vacillare sotto i colpi di una laicismo aggressivo e di fondamentalismi che la snaturano. Uno scenario che a noi contemporanei appare epocale ma che in effetti si è ripresentato molte volte nella storia. Per esempio negli anni Settanta, tra crisi economica e pericolose tensioni internazionali, la guerra nel Vietnam, terrorismo, organizzazioni criminali in nuovo, distruttivo assetto… E la Chiesa che traballa, mentre da più parti si esulta pensando che finalmente il residuo religioso medievale che incatena le libertà personali e l’autorealizzazione di ogni individuo sarà spazzato via.
Ma qualcuno vede le cose diversamente, attraverso un’ottica che spazia nei secoli della tormentata storia umana. I classici, se sono autenticamente tali, hanno il potere di far sembrare attuale ciò che hanno scritto, anche se secoli o persino millenni fa. E’ quel che succede quando si leggono i testi di Ratzinger-Benedetto XVI. Chi sostiene che la sua scrittura, come del resto la teologia in generale, è ardua da comprendere, che parte da una tetragona visione della realtà perché in un ottica di fede esclusiva, non ha realmente letto i suoi scritti, o lo ha fatto parzialmente, così come logicamente studiare teologia non è cosa da tutti, ma i suoi fondamenti dovrebbero essere conosciuti su vasta scala per capire molto meglio e più ampiamente la realtà stessa.
Avvicinandosi il centenario della nascita e a poco più di tre anni dalla scomparsa, la sua eredità appare sempre viva e fonte di ispirazione. I suoi libri vengono editi e riediti, analizzati e commentati, le sue meditazioni e i suoi insegnamenti teologici aprono nuove prospettive.
E’ da poco in libreria “La fede del futuro. Il futuro della Chiesa”, per le edizioni Cantagalli, con la prefazione del cardinale Pietro Parolin, che contiene testi di lezioni, conferenze, omelie, in un ampio arco temporale. Questi giorni colmi di angoscia per il futuro, c’è spazio anche per questa domanda che incombe: la fede ha ancora un ruolo nella costruzione del mondo che verrà? A quale Dio si crede oggi e fino a quando si riuscirà a credere? La Chiesa continuerà ad esistere? Ratzinger queste domande le ha poste sin dalla fine degli anni Sessanta, quando è stato pubblicato per la prima volta questo libro, le cui tesi oggi sono più che mai attuali.






