Fino alla fine di agosto, circa un centinaio di volontari provenienti da diversi Paesi europei — tra cui molti giovani da Italia, Francia e Spagna — partecipano alla quinta missione estiva nell’isola di Cipro. Si tratta della vacanza solidale della Comunità di Sant’Egidio, che garantisce una presenza costante e numerose attività a favore delle famiglie di rifugiati dei campi di Pournara (a circa venti chilometri dalla capitale Nicosia) e di Kofinou-Limnes.
La “Tenda dell’Amicizia” a Pournara è già operativa: in una mensa climatizzata circaduecento profughi, attualmente presenti nel campo di identificazione, possono mangiare ogni sera attorno a tavoli ben apparecchiati e decorati, in un ambiente familiare, al riparo dalle temperature molto elevate della zona. Ad accompagnarli ci sono i volontari della Comunità, affiancati negli anni anche da diversi profughi cresciuti nel servizio. L’obiettivo è restituire dignità e aiutare a ricostruire un futuro a chi ha alle spalle storie di sofferenza, privazione e violenza.
I rifugiati provengono in maggioranza dalla Somalia, Paese da cui non si arresta il flusso di persone in fuga, ma anche dal Sudan, colpito da una drammatica guerra civile. Dall’Iran continuano ad arrivare donne e famiglie in cerca di libertà civile e religiosa, con un flusso intensificato a causa del conflitto. Resta alto anche il numero dei profughi afghani, mentre si registrano arrivi dall’Africa sub-sahariana (in particolare Congo e Camerun), con persone che rimangono bloccate ai confini dell’Europa in attesa di un riconoscimento spesso difficile da ottenere.
Nel corso di queste settimane sono attivi corsi di inglese per adulti a Pournara e per le famiglie di rifugiati a Nicosia. Per i 50 minori del campo di Kofinou-Limnes (che ospita in totale 400 profughi) è iniziata la Scuola della Pace, con attività didattiche e ricreative pensate per i bambini che non hanno mai avuto accesso all’istruzione. I fine settimana sono infine dedicati a gite con i ragazzi adolescenti e alla distribuzione di generi alimentari e di prima necessità per tutta la popolazione del campo.





