Sarà la suggestiva Rocca Maggiore di Assisi a ospitare, da oggi, 24 aprile, al 4 ottobre 2026, “Franciscus. Fratello in arte”, mostra inedita di Michelangelo Pistoletto che prende avvio da un gesto radicale dell’artista:
la proclamazione di Papa Francesco come “Primo Santo dell’arte”.
L’esposizione, promossa dal Comune di Assisi e prodotta da Opera laboratori, in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua, con il patrocinio della Regione Umbria, approfondisce il rapporto tra arte, spiritualità e responsabilità sociale, mettendo in dialogo alcune delle opere più significative del maestro. Un progetto inedito che abbraccia Assisi e la storia di San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte.
La proclamazione non è intesa come atto religioso, ma come azione interna al linguaggio dell’arte, che riconosce in Papa Francesco una figura capace di trasformare la vita in opera e la spiritualità in responsabilità condivisa.
La nuova opera nasce dalla lettura della croce pettorale del pontefice come “paesaggio spirituale”, simbolo aperto a un orizzonte di relazione fondato su cura, pace e armonia, riconoscendolo come “fratello in arte”. Attorno a questo nucleo si sviluppa un percorso che attraversa decenni di ricerca di Pistoletto, con opere come “Il tempo del giudizio”, “conTatto”, il “Terzo Paradiso” e “Le bandiere delle religioni”. L’artista costruisce un linguaggio capace di unire differenze, mettendo in relazione sistemi culturali, spirituali e sociali. Centrale il ruolo dello specchio, inteso come interfaccia tra realtà e rappresentazione, che coinvolge direttamente lo spettatore. Il simbolo del Terzo Paradiso diventa orizzonte di dialogo e co-creazione, rappresentando l’incontro tra fedi e culture.
La mostra si configura come un viaggio attraverso religioni e filosofie, con materiali fotografici che dialogano con l’opera permanente nel Bosco di San Francesco, visibile dalla Torre Poligonale della Rocca Maggiore. Il percorso culmina con un’installazione video dedicata alla santificazione artistica di Papa Francesco, atto performativo che restituisce la proclamazione alla dimensione collettiva dell’arte.
“Per me – afferma Pistoletto – in questo luogo che risuona del nome di Francesco, la mostra abbraccia la storia del Santo celebrandone l’ottocentesimo anno dalla morte”. “La santificazione artistica unisce quella nuova di Papa Francesco a quella antica del fraticello di Assisi”, sottolinea l’artista.
“Una mostra di grande spessore – sottolinea il sindaco Valter Stoppini – che rilancia i valori francescani attraverso l’arte e conferma il ruolo di Assisi come città di pace e dialogo”. Per padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero vaticano per la cultura e l’educazione, Papa Francesco “è stato fratello in arte nell’intera vita”, mentre Beppe Costa, ad di Opera laboratori, evidenzia il valore simbolico e culturale di un progetto capace di mettere in dialogo arte contemporanea, spiritualità e identità del territorio.






