Una vera standing ovation ha accolto papa Leone al Movistar Arena di Madrid raggiunto per l’incontro “Tessere reti con il Mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport”. Per Leone, oltre dieci minuti di applausi e di grida “Viva il Papa“. Leone, prima di sedere al centro del palco, si è concesso un lungo ‘bagno’ tra la folla della platea per salutare quante più persone possibile personalmente. Di nuovo, dopo che già era successo al termine della corpus domini questa mattina, si è vista la commozione sul volto di Prevost.
C’è anche la testimonianza di Antonio Banderas, star spagnola ed internazionale del cinema all’incontro con papa Leone con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport presso l’arena Movistar. “Santo Padre – ha detto Banderas – in un mondo che corre, che si frammenta, che a volte si semplifica troppo, l’arte ci aiuta a recuperare la profondità e l’anima che ci vengono sottratte dall’intelligenza artificiale, che deve stare al servizio dell’essere umano e non il contrario”.
“Un’anima – ha aggiunto – che non ci sussurra che c’è qualcosa di più. Il costante sussurro della speranza di quel qualcosa di più. Questo incontro tra la Chiesa e la società civile non è solo opportuno, è anche necessario. Abbiamo bisogno di continuare a creare e a condividere. Di continuare a porci domande. Di continuare a cercare la bellezza sì…ma anche la verità”. “L’arte – ha anche detto – deve essere una alternativa alla violenza, tutta la violenza”.
Le parole del Papa
“Nei vari ambiti dell’attività umana dobbiamo prestare attenzione al linguaggio che si utilizza: scritto, orale e, nell’ambiente digitale, anche quello delle immagini perché la comunicazione non è mai neutra. Ogni espressione comunica, trasmette, può ferire o guarire, distruggere aspettative o aprire nuovi orizzonti, seminare divisione o risvegliare la speranza nella possibilità di costruire insieme qualcosa di genuinamente umano”. Lo dice il Papa nell’Incontro “Tessere reti con il Mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport” presso il Movistar Arena.
“Tessere reti – afferma Leone – è quindi un dialogo tra istituzioni incentrato sulla dignità umana. Ciò implica, ad esempio, che l’università non volti le spalle al mondo del lavoro né rinunci alla verità; che l’attività imprenditoriale non consideri il dipendente come un semplice fattore nell’equazione dei propri interessi; che l’arte non abbia come unico fine le élite; che lo sport non sia ridotto a spettacolo o trasformato in mero business; che il progresso tecnologico tenga conto degli anziani, dei poveri e di coloro che non hanno voce”.
“Permettetemi infine di rivolgere la vostra attenzione a un mondo che non mi è estraneo – conclude il Pontefice -: quello dello sport. Pensiamo a quanti di noi hanno imparato il rispetto per l’avversario su un campo di gioco piuttosto che ascoltando un discorso. Quanti sportivi ci insegnano a perdere senza odiare, a vincere senza umiliare o a rialzarsi dopo essere caduti”.
“Uno sguardo obiettivo rivela che uomini e donne mossi dalla fede hanno costruito ospedali e scuole e iniziative di solidarietà”. “Per questo è lecito chiedersi con onestà se il mondo e in particolare l’Europa avrebbe forgiato la propria identità senza l’impronta spirituale che ha permeato la sua storia. Non si tratta di una provocazione, ma di un invito a riflettere”: “è davvero possibile credere che l’Europa sarebbe la stessa senza l’impronta della fede? Perché temere che l’eternità permei la quotidianità? È ancora vivo il grido dei miei predecessori: Non temete! Spalancate le porte a Cristo!”, dice ancora il Papa.
“Voglio chiedermi ad alta voce: chi viene escluso nonostante le proprie virtù e capacità? Non possiamo ignorare che la condizione dei poveri rappresenta un grido che nella storia dell’umanità interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici, e la Chiesa“. Lo dice il Papa incontrando il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport a Madrid. Leone cita la sua recente enciclica Magnifica Humanitas: “Le strutture economiche e istituzionali sono giuste solo nella misura in cui servono lo sviluppo integrale della persona e favoriscono la partecipazione responsabile di tutti”.
L’incontro con gli agostiniani
Nel pomeriggio di oggi, prima di raggiungere il Movistar Arena per l’Incontro “Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport”, Papa Leone XIV si è riunito con circa 220 Padri agostiniani delle diverse comunità e vari membri della famiglia agostiniana di Spagna. Lo riferisce la sala stampa vaticana.
Dopo il saluto del Superiore provinciale, il Papa ha rivolto ai presenti alcune parole di gratitudine per la possibilità dell’incontro, sottolineando come la comunione e l’unità di cuore tra gli agostiniani possano essere un messaggio al mondo in questo momento storico. Un messaggio da portare ai giovani, come ai 600 mila incontrati a Plaza de Lima la sera di ieri, che testimoniavano le proprie domande e la propria ricerca spirituale.
E, citando la presenza delle sorelle di vita contemplativa, il Papa ha sottolineato il valore della loro vocazione, anche per dare senso all’azione sociale, in un tempo in cui si sta perdendo il silenzio e la capacità dell’uomo di entrare nel proprio cuore. Infine, prima di salutarli individualmente, il Papa ha invitato i presenti a pregare insieme il Padre Nostro e impartito loro la sua benedizione.





