“Gli appelli forti del Santo Padre a fermare la violenza devono essere ascoltati da chi la provoca e da chi non interviene per bloccare un vortice senza fine”. E’ l’accorata richiesta che arriva da Gerusalemme, dal direttore delle scuole di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas. “Le elezioni annunciate e che si svolgeranno nei prossimi mesi in Israele e in Palestina devono portare equilibri nuovi e giustizia vera ai due popoli. La speranza che il corso della storia possa cambiare direzione non abbandona chi ha fede e si affida al Signore”, scrive il francescano in un intervento sui media vaticani.
Faltas esprime la sua preoccupazione, oltre che per Gaza, per la situazione in Cisgiordania: “Si muore in una guerra non ufficiale, non dichiarata ma continua, costante, diffusa. Non si contano più gli incendi di abitazioni e di terreni, non è più possibile recarsi da una città all’altra, anche molto vicine, per urgenze sanitarie, per lavorare, per aiutare parenti, per difendere le piccole proprietà familiari, occupate e acquisite illegalmente da coloni prepotenti e violenti. Ricevo numerose richieste di aiuto – riferisce il francescano della Custodia – per necessità che sono diventate gravi, pericolose, difficili da risolvere. I numerosi checkpoint, più di mille, e posti di blocco volanti fanno oramai parte di un paesaggio che una volta identificava la storia e la vita dei palestinesi, il lavoro nei campi, le distese di ulivi, il pascolo degli animali, le piccole e grandi città piene di suoni, di colori, di vita”.




