Online dal 29 settembre 2025 l’archivio – in continuo aggiornamento – ospita già oltre 8.000 documenti digitalizzati: si va dalle prime riprese della Biograph e dei Lumière nei Giardini Vaticani alle riprese televisive in 4K degli eventi vaticani contemporanei, dagli inediti cinegiornali degli anni ’50 della San Paolo Film alle fotografie di Papa Giovanni XXIII in visita ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bambin Gesù.
La Digital Library Memorie Audiovisive del Cattolicesimo, sviluppata da Regesta.exe, è un progetto della Fondazione MAC. La direzione scientifica è del Centro di ricerca CAST (Catholicism and Audiovisual Studies)dell’Università Telematica Internazionale UniNettuno.
L’obiettivo ambizioso è creare uno spazio digitale permanente dedicato alla storia del rapporto tra i media audiovisivi e la cultura cattolica.
La missione è duplice:
• Favorire la ricerca e la divulgazione: offriamo una piattaforma strutturata per studiosi, ricercatori e appassionati, alimentando il dibattito scientifico e la comprensione di fenomeni centrali del cattolicesimo contemporaneo.
• Salvaguardare un patrimonio disperso: stimoliamo e facilitiamo il recupero, la tutela e la valorizzazione di documenti audiovisivi, fotografici e cartacei, oggi sparsi in archivi e cineteche di tutto il mondo.
La Digital Library MAC adotta una metodologia di lavoro che sfrutta al meglio le nuove tecnologie per far dialogare il mondo accademico e le istituzioni che conservano il patrimonio. L’obiettivo è divenire un punto di riferimento per studiosi e appassionati, garantendo l’accuratezza filologica dei dati e offrendo un luogo di conoscenza e fonti certificate che contrastino le inesattezze diffuse in rete.
Si configura come un catalogo specializzato e una porta d’accesso online a un patrimonio storico diversificato. L’obiettivo è unire le forze, superando i confini fisici e istituzionali. Con la Digital Library si mettono dialogo i vasti patrimoni di grandi istituzioni pubbliche e prestigiosi archivi e cineteche con i piccoli ma preziosi materiali di privati, enti e associazioni. Ogni singolo documento, una volta inserito nella nostra rete, non solo viene valorizzato, ma acquisisce un significato più profondo, inserito in un contesto di conoscenza più ampio e strutturato. L’obiettivo è creare una rete capillare che preservi la ricchezza delle singole collezioni, offrendo al contempo una visione d’insieme completa e coerente e ampliando l’accesso al patrimonio culturale per nuovi pubblici.
La Digital Library ospita già oltre 8.000 documenti digitalizzati, tra cui oltre 4.000 documenti, 800 manifesti, 2.000 materiali a stampa e più di 500 tra audiovisivi e fotografie. Al momento del suo lancio la Digital Library ospita la documentazione proveniente già da una quindicina di prestigiose istituzioni, tra cui l’Archivio Storico Luce, Rai Teche, la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, la Società San Paolo, l’Isacem – Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia, il CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, la Fondazione FS Italiane, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’Istituto Luigi Sturzo, la Fondazione Papa Luciani onlus.
“Da anni – dice monsignor Dario Edoardo Viganò nel corso della presentazione – il vastissimo patrimonio audiovisivo che racconta la storia del cattolicesimo è minacciato da una dissoluzione progressiva e inesorabile. Un patrimonio inestimabile, testimone del legame indissolubile tra la Chiesa e i media di massa, è a rischio a causa di incuria, degrado e della rapida obsolescenza tecnologica dei supporti. Da qui la nascita della Digital Library “Memorie Audiovisive del Cattolicesimo”: non un semplice archivio, ma un vero e proprio ecosistema di memoria integrata. Puntiamo così a restituire dignità a questo patrimonio e a garantire che il passato audiovisivo della Chiesa possa avere un futuro, nutrendo la ricerca e la divulgazione scientifica e culturale. Solo così possiamo contrastare le inesattezze e valorizzare una storia che merita di essere salvata e raccontata con la più alta accuratezza filologica”.
I progetti della Fondazione MAC tentano di rispondere anche alle autorevoli sollecitazioni provenienti dagli organismi internazionali. Già nel 2005, l’UNESCO, riconoscendo che i documenti audiovisivi erano ormai divenuti un «complemento permanente della tradizionale documentazione scritta», lanciava un severo monito stimando che rimanessero ormai pochi anni per digitalizzarli e salvarli dalla perdita definitiva. La Fondazione MAC raccoglie questa sfida, sapendo che il patrimonio audiovisivo cattolico ha sofferto di una carenza di investimenti e attenzione rispetto ai documenti scritti, e ha accumulato ritardi rispetto a istituzioni statali e internazionali. Questo progetto vuole essere un punto di riferimento per studiosi e appassionati, garantendo l’accuratezza filologica dei dati, l’integrazione tra le istituzioni archivistiche e il mondo accademico e offrendo un luogo di conoscenza e fonti certificate che contrastino le inesattezze diffuse in rete.
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