A Santa Maria degli Angeli ad Assisi il Papa celebra la Santa Messa. Lo fa di fronte alla piccola chiesa della Porziuncola, luogo chiave per la famiglia francescana. Nel giorno della Festa della Trasfigurazione il Papa nella sua omelia ricorda ai giovani del “GO! Franciscan Youth Meeting” che proprio in questi luoghi è iniziata la trasfigurazione di Francesco, di Chiara e poi di migliaia di altri giovani. “Hanno accolto il Vangelo sine glossa – noi diremmo: senza sconti – e la vita di Gesù è ricominciata in loro”, dice subito il Papa.
“Siamo arrivati qui per capire dove va la storia e dove stiamo andando noi. Nel Vangelo vediamo che si può trovare un senso, si può intravvedere una strada. Come Pietro, Giacomo e Giovanni siamo portati un po’ in disparte e Gesù è con noi. Questo conta: la sua presenza. Sul monte gli apostoli contemplano Gesù che si orienta al proprio futuro. Ora, nella trasfigurazione di Gesù, è Dio stesso a rivelarsi nella sua gloria, che ha l’aspetto di una nube che protegge e che avvolge. Indica il Figlio, invita ad ascoltarlo. La via della vita si scopre seguendolo insieme”, continua il Pontefice nell’omelia.
Il Pontefice rassicura i 2500 giovani di Go!: “Non siamo soli! In questi giorni ne avete fatto esperienza: vi siete incontrati e ascoltati, passando dal rumore di voci sovrastanti e contrastanti all’arte della conversazione. Oggi contempliamo Gesù che si trasfigura proprio nella conversazione col Padre, con chi lo ha preceduto, Mosè ed Elia, e coi suoi contemporanei, i discepoli. La Chiesa esiste per portarci in questo dinamismo di ascolto e di decisione, in cui comprendere per chi vivere e come vivere”.
Per Papa Leone XIV: “La spiritualità francescana, nella quale siete stati formati, è tra le più attente a riparare i rapporti fondamentali con Dio e con tutte le sue creature: un’armonia da custodire e coltivare, oggi più che mai”.
“Cari amici, la ragione per cui San Francesco, ottocento anni dopo la sua morte, ci attrae ancora, sta nella magnifica umanità che lo portò ad abbandonare le vie già tracciate, perché se ne aprisse una nuova, più coerente col cammino di Gesù. Anche in una città già da secoli cristiana, come Assisi, questo apparve rivoluzionario. Cari giovani, oggi l’Europa e il mondo intero cercano in voi nuovi santi: osate credere nella parola del Vangelo, diventate umani con la libertà di Gesù Cristo, abbracciate sorella povertà!”, questo l’invito di Leone ai giovani del meeting che ha riempito dal 4 agosto le piazze di Assisi.
“Il titolo del vostro incontro – Go! – è una missione, un invio su strade di cui non abbiamo le mappe, perché si aprono ascoltando il cuore, obbedendo allo Spirito, seguendo il Risorto dove ha voluto precederci. Go! Andate! Meglio ancora: andiamo! Let’s go! Ai margini, dove l’ingiustizia e la prepotenza di pochi negano la dignità e i sogni di molti, di troppi figli e figlie di Dio”, continua il Papa nella sua omelia in Porziuncola.
“Si può non essere compresi, persino da quelli di casa, come avvenne a San Francesco. Eppure, sottrarsi alla cultura della potenza e abbattere i muri che separano fra loro gli esseri umani non è mai tradire la famiglia, la città, la tradizione, ma liberarle dai loro fantasmi, da nemici inventati per paura e ignoranza, dalla violenza con cui si vorrebbe imporre il proprio piccolo ordine su una realtà che da ogni parte ci supera. Fidarsi di Dio è ritrovare, come Francesco e Chiara, un mondo di fratelli e sorelle da apprezzare e servire, non da sfruttare e dominare. Non un mondo da difendere, ma da abbracciare”, questo il cuore dell’omelia di Papa Leone XIV ad Assisi.
Il Papa conclude la sua omelia con un invito e la recita della Preghiera Semplice attribuita a San Francesco: “Unite le migliori energie della vostra magnifica umanità – gli studi, le competenze, il lavoro, le amicizie, l’amore, la preghiera – attualizzando in modi diversi la visione di Francesco”.
Francesco Varone, giovane del meeting, saluta e ringrazia commosso a nome di tutti Papa Leone, al termine della Messa. “In questi giorni abbiamo pregato, ascoltato testimonianze, stretto amicizie, lasciandoci interrogare dal Vangelo e dalla testimonianza di san Francesco, che proprio qui alla Porziuncola imparò a fare della sua vita una risposta totale all’amore di Dio. Oggi tutto questo ha trovato compimento nella Sua presenza. Santo Padre, noi giovani abbiamo bisogno di testimoni autentici, di uomini capaci di indicarci Cristo con la vita, non solo con le parole. La Sua voce ci incoraggia a non temere di scegliere il bene e a credere che il Vangelo possa ancora cambiare il cuore dell’uomo. Grazie, Santo Padre, perché oggi ci fa sentire Chiesa. Grazie perché è qui ad Assisi, nella casa di Maria; grazie perché è in mezzo ai suoi giovani”, dice il ragazzo al termine della Santa Messa
Si conclude così una giornata storica ad Assisi. Il Papa entra per una preghiera silenziosa all’interno della Porziuncola, saluta i fedeli presenti e poi farà il suo ritorno in Vaticano.





