Con una giornata inaugurale il13 giugno scorso è nato il “Cammino di San Giacomo in Calabria”, un itinerario dedicato al turismo lento che attraversa paesaggi naturali, borghi storici e luoghi di spiritualità nel cuore del Reventino.
L’associazione APS “Pellegrini di Speranza sulla Via di San Giacomo in Calabria” lo definisce un evento che ha saputo unire spiritualità, cultura, amicizia, territorio e speranza. La prima tappa, da Bianchi (Cs) a Cicala (Cz) ha coinvolto circa 300 persone lungo il percorso che da Bianchi ha condotto fino a Cicala, attraverso Castagna, Panettieri e Carlopoli.
Si tratta del tratto conclusivo del Cammino di 18 km che da Bianchi arriva a Cicala lungo i sentieri che conducono alla Chiesa di San Giacomo, un percorso breve ma intenso, ideale per chi desidera vivere l’esperienza del pellegrinaggio in una sola giornata.
All’inizio del Cammino c’è stata anche la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza – Bisignano. All’arrivo, i pellegrini sono stati invece accolti da mons. Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro – Squillace.
Monsignor Claudio Maniago, ha guidato il momento conclusivo recitando la speciale “Preghiera del Pellegrino”, scritta appositamente per questa via spirituale.
Hanno partecipato 300 pellegrini in tutto.
“L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di viaggio sostenibile e consapevole, in cui il cammino diventa occasione di incontro e valorizzazione dei territori interni della Calabria”, si legge su Calabria straordinaria.




