“Impariamo a non chiuderci nelle nostre convinzioni e sicurezze religiose, per restare aperti alla relazione autentica con Cristo”. Papa Leone XIV lo ha detto nella riflessione prima della preghiera dell’Angelus di oggi.
Commentando il Vangelo del giorno ha posto la domanda: chi è Gesù per me? Solo un grande personaggio o “il Cristo di Dio, Colui che è stato inviato per farci entrare nell’amore del Padre e trasformare la nostra vita e il mondo in cui viviamo”?
E prosegue il Papa: “a volte sulla fede cristiana ci si accontenta del “sentito dire”, dei luoghi comuni, di ciò che ci è stato trasmesso magari anche con buone intenzioni; ma Gesù ci chiama a una risposta personale, a conoscerlo da vicino, a lasciarci scavare dall’amicizia con Lui, in un incontro sempre nuovo che può anche chiederci di percorrere strade inedite e di fare scelte diverse da quelle immaginate”. E questo vale anche “per il cammino della Chiesa e per le scelte pastorali, laddove a volte pensiamo che basti procedere comeabbiamo sempre fatto. È importante, invece, chiederci spesso: chi è il Signore per me? Lo conosco davvero? Cosa mi chiede oggi il suo Vangelo? Quali passi e quali scelte dovrei compiere?”.
Dopo la preghiera il Papa ha ricordato la Repubblica Democratica del Congo, “in particolare per il diffondersi dell’epidemia di Ebola, che purtroppo sta provocando molte vittime. Incoraggio una risposta da parte della comunità internazionale, che coinvolga anche le comunità locali nell’opera di prevenzione per salvare tante vite umane.
Sono vicino anche alla popolazione della Repubblica Centrafricana, che piange le vittime del crollo avvenuto in una miniera a Zambouye. Il Signore accolga quanti hanno perso la vita e sostenga l’impegno di garantire la sicurezza e la legalità dei siti minerari.
Domani ricorre il decimo anniversario del terremoto che ha colpito il centro Italia tra Lazio, Umbria e Marche. Prego per i defunti e per le loro famiglie e per tutte le comunità coinvolte. La fede e la solidarietà continuino a sostenere l’opera di ricostruzione”.





