“Continuiamo il nostro cammino quaresimale in spirito di penitenza e di conversione, implorando la misericordia e la pace di Dio per noi e per il mondo intero”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale, nei saluti ai pellegrini di lingua tedesca.
”Alla luce della realtà di Gesù, possiamo tornare alla Chiesa: quando la guardiamo da vicino, vi scopriamo una dimensione umana fatta di persone concrete, che a volte manifestano la bellezza del Vangelo e altre volte faticano e sbagliano come tutti”, ha detto il Papa.
“Tuttavia, – ha osservato- proprio attraverso i suoi membri e i suoi limitati aspetti terreni, si manifestano la presenza di Cristo e la sua azione di salvezza. Come diceva Benedetto XVI, non c’è opposizione tra Vangelo e istituzione, anzi, le strutture della Chiesa incarnata nella storia”. ”In questo consiste la santità della Chiesa: nel fatto che Cristo la abita e continua a donarsi attraverso la piccolezza e fragilità dei suoi membri. Contemplando questo perenne miracolo che avviene in lei, comprendiamo il ”metodo di Dio”: Egli si rende visibile attraverso la debolezza delle creature, continuando a manifestarsi e ad agire. Per questo Papa Francesco, in Evangelii gaudium, – ha evidenziato Leone citando il predecessore- esorta tutti a imparare “a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro.
Questo ci rende capaci ancora oggi di edificare la Chiesa: non soltanto organizzando le sue forme visibili, ma costruendo quell’edificio spirituale che è il corpo di Cristo, attraverso la comunione e la carità tra di noi”.’
‘Fedeli al nostro impegno battesimale, sforziamoci di costruire ogni giorno la Chiesa, organizzandone non solo le forme visibili, ma rafforzando l’unità tra di noi, attraverso la comunione, la carità e il perdono reciproco”.
Lo ha detto il Papa all’udienza generale nel saluto ai fedeli di lingua francese.






