“Quello che abbiamo visto, fin da quando Papa Leone XIV è stato eletto, è il sottolineare la volontà di essere una Chiesa sinodale, in diversi discorsi e in modi differenti. Ha veramente evidenziato l’importanza della sinodalità e l’impegno a proseguire questo cammino sinodale”. E’ quanto afferma il sottosegretario della Segreteria Generale dell’Assemblea dei Vescovi, Suor Nathalie Becquart, intervistata dai media vaticani dopo la pubblicazione ieri del documento della Segreteria del Sinodo “Tracce per la fase attuativa del Sinodo”, che, aggiunge, “favorirà lo scambio tra le Chiese locali”.
“Papa Prevost – ricorda quindi suor Becquart – ha iniziato il Sinodo quando era vescovo in Perù. Ha fatto la fase di ascolto, la fase di consultazione nella sua diocesi. Era molto coinvolto.
Poi è arrivato qui a Roma nel periodo degli incontri continentali del Sinodo. Ricordo la prima volta che venne qui, era quando stavamo preparando l’Instrumentum Laboris per l’assemblea, e abbiamo chiesto a tutti i prefetti di venire a dialogare con noi. Poi è stato all’assemblea come prefetto nell’ottobre 2023 e poi nell’ottobre 2024. Ha preso parte a due Gruppi di Studio. Quindi è stato coinvolto nel Sinodo fin dall’inizio”.
“E si vede – continua – che ha uno stile di guida molto simile, ascoltando davvero con una spiritualità profonda, perché la sinodalità inizia dentro di noi. I nostri Percorsi per la Fase di Implementazione del Sinodo non solo evidenziano l’importanza della nostra conversione personale, della spiritualità della sinodalità ma ci chiedono anche di guardare a passi molto concreti che possiamo compiere negli organismi decisionali implementando, per esempio, consigli come i consigli parrocchiali o il consiglio pastorale diocesano”. “E vediamo – dice ancora – che Papa Leone XIV non solo parla di sinodalità e della sua importanza, ma già l’ha abbracciata prima che fosse formalmente strutturata così. E già esercita il suo ministero di Papa in uno stile sinodale”.





