L’Elemosiniere del Papa in missione in Ucraina con gli aiuti per la popolazione martoriata dalla guerra da quasi cinque anni. Il viaggio, programmato fino al 30 ottobre, toccherà alcune realtà nelle città di Kiev, Zhaporizhia, Dnipro e Fastiv. ”Desideriamo conoscere direttamente i bisogni e incontrare la popolazione locale: persone reali, volti concreti. Soprattutto, – afferma l’elemosiniere del Papa ai media vaticani- vogliamo portare loro la sollecitudine e la tenera cura del Santo Padre. Nella loro sofferenza, non sono soli”. In partenza alcuni tir dalla Basilica di Santa Sofia a Roma, il cuore della solidarietà verso l’Ucraina e punto di raccolta dall’inizio della guerra nel Paese dell’est Europa.
All’interno dei mezzi, 600 scatoloni di abiti invernali, coperte, biancheria e cibo raccolti tra il 22 e il 24 ottobre in Vaticano grazie all’iniziativa organizzata dal Dicastero per il Servizio della Carità con la collaborazione del Governatorato e frutto della generosità di tantissimi dipendenti della Santa Sede. Un’idea nata, sottolinea l’elemosiniere monsignor Luis Marín de San Martín, in seguito a un conflitto che ”non può lasciarci indifferenti, come cristiani, per i quali l’amore è centrale”.





