La situazione del Papa è “stazionaria” e ci sono “lievi miglioramenti” nella parola. Lo riferisce la sala stampa vaticana. Il Pontefice ha bisogno di ossigeno ma è stato diminuito quello ad alti flussi che resta solo per parte della notte. Per il resto è aiutato con una ossigenazione più ordinaria.
Papa Francesco nella giornata di mercoledì ha eseguito le analisi di controllo, dopo le dimissioni dall’ospedale, e “i valori sono nella norma”. Continua la terapia e la fisioterapia sia respiratoria che motoria, registrando quotidianamente dei lievi miglioramenti. Alterna le terapie alla preghiera e al riposo; celebra quotidianamente la messa nella cappellina allo stesso piano di Casa Santa Marta, il secondo, dove si trova il suo appartamento. Non riceve visite ma continua a lavorare sui documenti che gli vengono trasmessi dai vari dicasteri della Curia.
L’Angelus di Papa Francesco, domenica 30 marzo, sarà per la settima volta consecutiva solo un testo scritto. Lo riferisce la sala stampa vaticana aggiungendo che ancora non ci sono comunicazioni se ci potrà essere un breve saluto, come accaduto domenica scorsa, prima delle dimissioni dal Gemelli.
Ci sono delle celebrazioni annunciate che potrebbero richiedere la presenza, in qualche forma, del Papa, come la benedizione Urbi et Orbi, il 20 aprile, e la canonizzazione di Carlo Acutis il 27 aprile. Alla domanda dei giornalisti se sia indispensabile, sotto il profilo canonico, la presenza del Papa, la sala stampa vaticana ha risposto che “è prematuro porsi il problema”.
Il Papa, nonostante il confinamento di fatto nel suo appartamento e nonostante non possa ricevere visite, è di umore buono.
Il Santo Padre è stato informato del sisma che ha colpito il Myanmar e sta pregando per le vittime e per la popolazione colpita.






