Leggi il testo della prima puntata del podcast: “Carlo Acutis, la sua storia” di Don Giovanni Emidio Palaia che puoi ascoltare su questo sito.
Il podcast
Sono Don Giovanni Emidio Palaia, membro dell’Associazione Amici Carlo Acutis e in questo podcast vi parlerò di Carlo e della sua spiritualità. Carlo Acutis è nato il 3 maggio del 1991. La famiglia si trovava per lavoro a Londra, anche se i genitori, Andrea è originario di Torino e la mamma Antonia di Roma.
Per pochi mesi la famiglia appunto si trovava in Gran Bretagna e pertanto già questa nascita di Carlo ha in sé un’internazionalità. Pochi giorni dopo, il 18 maggio del 1991, nella chiesa di Our Lady of Dollars, una chiesa cattolica dei Servi di Maria che si trova al centro di Londra, ecco in questa chiesa Carlo fu battezzato. Chi visita oggi e si trova a Londra per motivi di lavoro, di studio o di turismo può andare a vedere il luogo proprio del battesimo.
Accanto al battistero è stata inserita una bellissima immagine di Carlo. Carlo fu battezzato, è vero, la famiglia era una famiglia agiata, una buona borghessia italiana, una famiglia tuttavia molto discreta che non ostentava mai in nessun modo la ricchezza, infatti nei primi anni di vita nessuno immaginava la provenienza familiare di Carlo, perché appunto la famiglia Acutis e la famiglia Salzano della madre sono state sempre famiglie discrete che preferiscono custodire legami di amore e sin da piccolo Carlo ha avuto un segno che ha contraddistinto la sua vita, quello dell’agnello. Infatti pur non essendo persone i genitori che frequentassero la messa o la vita della comunità cristiana, la madre comprò come torta per il battesimo di Carlo una torta a forma di agnello.
Nel percorso della sua vita questa immagine dell’agnello sarà molto importante. Pochi giorni dopo, a soli tre mesi, Carlo disse la prima parola che fu appunto dad. Nei primi mesi e diciamo anche nei primi anni ciò che emergeva particolarmente nel carattere di Carlo è che fosse un bambino molto sveglio, intelligente, curioso, capace di conoscere tante cose e soprattutto molto molto affettuoso. In tutte le foto appunto scattate dai genitori, dai nonni, Carlo emerge sempre con un grande sorriso, con una grande capacità di uno sguardo che sa accogliere, fa sentire l’altro proprio a casa.
L’esistenza di Carlo comincia ad essere speciale nel senso che oggi intendiamo per cui è stato riconosciuto santo dalla Chiesa Cattolica perché sin dai tre anni e mezzo Carlo comincia a fare ai genitori delle domande riguardo a Gesù, alla Madonna, ai Santi, alla Croce e aveva come una sorta di attrattiva personale del proprio cuore verso il Signore, verso il tabernacolo, verso le chiese. Per esempio i genitori pochi mesi dopo la sua nascita rientrarono in Italia e si trasferirono a Milano vicino Corso Magenta quindi le chiese di Carlo le più vicine erano appunto la sua parrocchia Santa Maria Segreta, Santa Maria delle Grazie, il Duomo, San Gottardo al Corso, ecco queste chiese storiche di Milano. E quando Carlo usciva con la sua mamma, la sua nonna oppure con la mamma e il papà sentiva una particolare attrazione per la Croce e per le chiese e così tra i tre e quattro anni cominciò a fare diverse domande alla madre su chi fosse Gesù, perché era in Croce, che cos’è l’Eucaristia e arriviamo quindi a una data importante, Carlo a sette anni nel monastero della Bernaga a Perego il giorno del Corpus Domini riceve in una celebrazione privata intima la prima comunione e dopo averla ricevuta dirà essere sempre unito a Gesù questo è il mio programma di vita.
Di questo e di altro parleremo nella prossima puntata.






