Il santo del 12 giugno: Gaspare Bertoni. Il 9 ottobre 1777 a Verona nasce Gaspare Bertoni. Vivace e intelligente, Gaspare a 18 anni inizia a frequentare i corsi di teologia in Seminario come alunno esterno. Il Bertoni si può considerare a ragione il padre spirituale di una generazione di santi: da Leopoldina Naudet a don Piero Leonardi, da don Antonio Provolo a don Caro Steebm e Teodora Campostrini, da don Nicola Mazza e don Antonio Rosmini, tutti fondatori di nuove Congregazioni. La sofferenza e la malattia lo accompagnano tutta la vita fino alla Domenica del 12 giugno 1853, giorno in cui a Verona corre una voce: ”E’ morto il santo”.
Fu ordinato prete nel 1800 a ventitré anni e per i dodici anni seguenti lavorò in parrocchia; furono anni di grandi difficoltà, dove ogni opera religiosa era severamente limitata dalle leggi dell’occupante francese, nel nord e nel centro Italia. Il papa stesso, Pio VII, fu per un certo periodo prigioniero in Vaticano, e Gaspare fece appello ai suoi compagni di presbiterato e ai suoi parrocchiani perché manifestassero il loro sostegno al pontefice in quanto capo della Chiesa e successore nella funzione di S. Pietro.
Durante questo periodo di prova Gaspare sviluppò una profonda spiritualità e una devozione speciale per le stimmate, o le cinque piaghe di Cristo, e divenne confessore e direttore spirituale di molti religiosi, uomini e donne, che lavoravano per il rinnovamento della Chiesa.
Nel 1816, quando gli eserciti napoleonici furono sconfitti, fondò un gruppo religioso in una casa adiacente alla chiesa delle Stimmate di S. Francesco, allora abbandonata. Avendo un dono speciale per la predicazione, avviò una serie di missioni parrocchiali, alle quali la gente accorreva a frotte.






