‘Se per sinistra si intende la ricerca di un benessere per i poveri, perché tutti possano avere il diritto di vivere con un minimo di comodità, di lavorare, di essere assistiti se sono malati, di distrarsi, di avere figli e poterli educare, di essere curati quando sono anziani, allora, dice San Josemaria Escrivà, io sono più a sinistra di tutti”.
La citazione è di monsignor Mariano Fazio, Vicario ausiliare dell’Opus Dei che in una intervista ad Askanews presenta il suo nuovo libro: ‘Protagonisti del bene comune. San Josemaria Escrivà ei cristiani nella società contemporanea ‘ (Edizioni Ares, 2025). L’ex Rettore della Pontificia Università della Santa Croce parla con Gianni Todini, direttore di Askanews del carisma del Santo fondatore dell’Opus Dei, a 50 anni dalla sua morte.
“Così come il fine ultimo della Chiesa è la salvezza delle anime, il fine ultimo della società è il bene comune- dice Fazio- E, cos’è il bene comune? È innanzitutto creare circostanze, affinché tutti possano arrivare alla pienezza dell’esistenza. Allora, essere santo in mezzo al mondo significa vivere la vita cristiana con coerenza. La vita cristiana non è fatta per essere vissuta con un atteggiamento individualistico.Tantomeno, soltanto in cappella o in chiesa. Si deve manifestare anche nelle relazioni, nei rapporti, con le altre persone, nella società come nel lavoro. Il cristiano deve mostrare la sua fede attraverso la sua vita che trascorre nell’intreccio delle relazioni sociali, e così potrà creare le circostanze più adatte al pieno sviluppo di ogni persona’.
Spiegando alcune parti del libro Fazio dice che nella politica “non servono etichette, di destra, di sinistra, di centro, ecc. Piuttosto, occorre organizzare la società politica in modo tale che tutti possano avere diritto ad una vita piena, rispettando sempre la dignità di ciascuna persona”.
Una delle caratteristiche del pensiero di Escrivà è la formazione per tutti: “Una università di alto livello, o una business school, se hanno una identità cristiana, devono trasmettere innanzitutto lo spirito di servizio . Cioè, sembra fondamentale che i grandi professionisti usciti da quelle istituzioni, oltre ad essere molto ben preparati dal punto di vista scientifico e professionale, hanno una chiara consapevolezza che hanno ricevuto una formazione curata non per loro stessi ma per servire gli altri”.
La chiamata alla santità per tutti è la chiave per comprendere San Jose Maria. Spiega Fazio: Il Signore ci chiama alla santità in mezzo al mondo, però nelle circostanze ordinarie. Si può diventare santi tentando di vivere con pazienza e con amore. E, nella vita domestica, perché in ogni famiglia possono esserci sempre problemi. È proprio lì che il Signore ci chiede di diventare santi con un sorriso, con la preghiera quotidiana. Con la nostra carità, con spirito di servizio. Per la maggioranza dei cristiani, il Signore non ci chiede cose straordinarie, ma di fare straordinariamente bene le cose ordinarie. Ciò penso sia abbastanza rivoluzionario”.





