Il secondo appuntamento di Papa Leone XIV alle Isole Canarie è quello con i Vescovi, i Sacerdoti, i Diaconi, i Religiosi, le Religiose, i Seminaristi e gli Operatori pastorali nella Cattedrale di Sant’Anna, accolto da Monsignor José Mazuelos Pérez, Vescovo delle Isole Canarie.
“Vengo in queste isole – ha esordito, dopo essersi intrattenuto in preghiera davanti al Santissimo Sacramento – come Padre e fratello nella fede. Ciascuno di noi ha ricevuto diversi doni e ministeri per l’edificazione del corpo di Cristo. E questa è la chiamata del Signore che oggi risuona nuovamente nei nostri cuori e conferma la nostra vocazione e missione: costruire insieme la Chiesa fondati su Cristo”.
“Il primo atteggiamento che ci guida per navigare nelle acque della vita e raggiungere la meta, la patria celeste” è – ha osservato Leone XIV – “abbracciare la croce di Cristo e voi, ad esempio, lo fate quotidianamente come cirenei, accompagnando tanti fratelli e sorelle crocifissi dai drammi della vita e aiutandoli a portare i loro pesi. Vi ringrazio per questo generoso lavoro di carità e misericordia”.
Un altro atteggiamento fondamentale è poi quello di “coltivare una spiritualità eucaristica: meta del nostro cammino è l’incontro con Cristo, centro della vita cristiana verso il quale si piegano le nostre ginocchia in adorazione, attorno al quale ci riuniamo formando un unico corpo e insieme al quale ci offriamo come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio”.
“Coltivare una spiritualità eucaristica – ha aggiunto – significa approfondire una spiritualità dell’unità ecclesiale nell’amore. Facciamo della nostra vita una risposta al desiderio di Gesù: Perché tutti siano una sola cosa perché il mondo creda”.
“Vi incoraggio a continuare a offrire a tutti – ha concluso Papa Leone – l’amore che voi, a vostra volta, avete ricevuto dal Signore, amore che si fa nutrimento nell’accoglienza, nell’ascolto, nella vicinanza e nella cura dei più fragili. Cara Chiesa in cammino nelle Canarie, seguendo le orme di santità di tanti uomini e donne che vi hanno preceduto, che hanno offerto la loro vita in comunione col sacrificio di Cristo sulla croce, vi incoraggio ad andare avanti saldamente radicati in Lui, per continuare a navigare con coraggio in questo nuovo tempo della storia.Quando incontrerete difficoltà, alzate lo sguardo e chiedete allo Spirito Santo la grazia di vivere uniti nella fede, nella speranza e nella carità, virtù che sono come tre stelle che brillano nel cielo della nostra vita spirituale per guidarci verso Dio”.
“La nostra diocesi – ha detto Monsignor José Mazuelos Pérez, Vescovo delle Isole Canarie, nel suo indirizzo di saluto – possiede un’identità profondamente segnata dalla sua condizione insulare e di frontiera. Siamo una Chiesa situata in mezzo all’Atlantico, crocevia di cammini tra Europa, Africa e America. Questa realtà ha plasmato storicamente l’anima del nostro popolo: aperta, accogliente e abituata all’incontro tra culture”.
“Vogliamo essere una Chiesa aperta e accogliente – ha assicurato il presule – capace di annunciare il Vangelo anche in una società plurale e in costante cambiamento”.






