Magia, stregoneria, incantesimo e divinazione coinvolgono varie pratiche e termini strani e antichi che possono essere piuttosto confusi. Tutte queste cose rientrano sotto il titolo di concetti molto più grandi – e spesso fraintesi – di superstizione e soprannaturale.
Il soprannaturale
Nel nostro mondo laico moderno e all’interno della cultura popolare, il termine “soprannaturale” ha spesso una connotazione non religiosa che, per alcune persone, è associata principalmente a fantasmi e infestazioni. La verità, tuttavia, è molto più profonda. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) chiarisce che il soprannaturale è ciò che supera “il potere degli esseri creati”. Insegna che il mondo soprannaturale esiste come risultato della gentile iniziativa di Dio e insegna inoltre che, per i cristiani, la nostra vocazione alla vita eterna è essa stessa soprannaturale.
Superstizione
Per la Chiesa, e come definito nel Catechismo, la superstizione è l’attribuzione di un tipo soprannaturale di potere magico (cioè occulto) a determinate pratiche o oggetti.
Sulla base del Deuteronomio 18, la superstizione pagana include:
- Sacrificio umano, generalmente indicato come “immolazione” (con questa nota biblica che fa particolare riferimento al sacrificio rituale dei bambini), che si credeva sbloccasse poteri soprannaturali;
- Divinazione, che include la predizione del futuro, l’indovine e pratiche simili (originariamente che prevedeva l’osservazione degli uccelli per discernere i presagi, una pratica nota come “auspicio”);
- Magia nera eseguita da un incantatore o da un lanciatore di incantesimi.
- Necromanzia, o tentativi di contattare i morti (ad esempio, fantasmi e spiriti).
All’interno della definizione del Catechismo, i cristiani sono avvertiti che la dipendenza da tali poteri soprannaturali di tipo occulto, piuttosto che sulla fiducia in Dio, “costituisce un’offesa contro l’onore dovuto solo a Dio”.
Divinazione (Svelando il Futuro)
La divinazione, che può comportare il ricorso a Satana o ai demoni, include pratiche destinate a “svelare” eventi futuri (CCC 2116). La divinazione include varie pratiche che cercano di rivelare il futuro, come gli oroscopi, l’astrologia, la lettura del palmo, la predizione della divinazione, l’uso di mezzi, l’interpretazione di presagi o lotti, chiaroveggenza, divinorio, indossare incantesimi e numerologia.
Tutte queste cose hanno una cosa in comune: un desiderio di potere nel tempo e nella storia, così come un desiderio di potere su altri esseri umani.
Il Catechismo è abbastanza chiaro nell’affermare che tutte le forme di divinazione devi essere respinte (CCC 2116). Inoltre, la Bibbia dice: “Non fatevi ingannare dai profeti e dagli indovini che sono in mezzo a voi” (Geremia 29:8) e “Non andate dai medium e non consultate gli indovini, perché sarete contaminati da loro” (Levitico 19:31).
Magia Nera (Stregoneria)
La “magia nera”, nota anche come stregoneria o stregoneria, comporta l’invocazione di spiriti maligni per scopi malvagi (cioè, ricorso a Satana o demoni) nel tentativo di domare poteri occulti e ottenere potere soprannaturale sugli altri (CCC 2117). In particolare, coinvolge tentativi di ottenere il controllo, l’intuizione o l’influenza su persone, eventi o cose attraverso forze soprannaturali al di fuori di Dio, piuttosto che fidarsi della suprema sovranità e guida di Dio. È spesso collegato all’uso di oggetti come incantesimi, incantesimi e pozioni.
Un esempio di stregone della Bibbia è un uomo di nome Elima (noto anche come Bar-Jesus), che è stato identificato sia come un “mago” (cioè uno stregone) che come un falso profeta. Fu rimproverato da Paolo in Atti 13:10 come “figlio del diavolo”.
La posizione della Chiesa è assolutamente chiara su questo argomento. Tutti i tipi di magia e stregoneria che tentano di domare poteri occulti sono gravemente contrari a Dio e alla virtù della religione (CCC 2117).
Evocare i morti (Necromanza)
La necromanzia è l’antica pratica di tentare di comunicare o di evocare i morti, i fantasmi o gli spiriti, e può anche comportare il ricorso a Satana o ai demoni. Il termine negromanzia originariamente significava “divinazione per mezzo dei morti”. Tuttavia, nel folklore moderno e nella cultura popolare, si è evoluto oltre i tentativi di imparare il futuro nella manipolazione delle forze della vita. Di conseguenza, ora include: (1) la creazione intenzionale o accidentale di cadaveri non morti (spesso indicati nella narrazione moderna come “zombie”); e (2) la resurrezione di animali o individui. In queste iterazioni più moderne, la connessione con Satana o i demoni viene spesso intenzionalmente minimizzata o ignorata.
Le tavole Ouija e le sessioni sono strumenti tipicamente associati alla negromanzia. Le tavole Ouija, note anche come tavole spirituali (ingannevolmente brevettate nel 1891 come semeri “giochi da salotto”), sono superfici piane contrassegnate da lettere e numeri progettate per comunicare con i morti. Le sedute sono raduni strutturati utilizzati per lo stesso scopo, in genere coinvolgendo un medium.
Una nota sulla magia scenica e sui trucchi di magia
Sebbene il Catechismo e la Bibbia generalmente non facciano riferimento a nessuna forma accettabile di magia, c’è un tipo di magia che si qualifica come tale. La magia scenica e i trucchi magici eseguiti da intrattenitori e illusionisti esclusivamente per scopi di intrattenimento dovrebbero essere considerati un divertimento innocuo. Va notato, tuttavia, che la magia accettabile non include “trucchi” usati per ingannare gli altri per soldi, potere o fama (storicamente indicati come ciarlataneria).
San Giovanni Bosco è un esempio di un famoso cattolico che ha eseguito innocui trucchi magici come forma di intrattenimento. Lo ha usato per catturare l’attenzione dei bambini locali a Torino, in Italia, in particolare per attirarli alla preghiera e alla fede cattolica.
L’autore per il National Catholic Register: Bradley W. Shumaker è un avvocato e un veterano militare. È redattore associato di The Everyman e i suoi articoli sono apparsi su The Everyman e The Catholic Post.





