Riapre al culto la chiesa di San Giuseppe a Pisano, frazione di Zafferana Etnea, nel catanese.
L’edificio, chiuso dopo il sisma del 26 dicembre del 2018 a causa di ingenti danni strutturali, tra cui profonde crepe e cedimenti, è stato oggetto di restauro degli affreschi e di lavori di miglioramento sismico, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo di culto sicuro e accogliente. L’intervento, del valore complessivo di un milione e 700mila euro, è stato interamente finanziato dal Fondo statale per la ricostruzione nei territori della Città metropolitana di Catania colpiti dal sisma. La riapertura è in programma venerdì 15 agosto, alle 10.30 alla presenza, tra gli altri, dell’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, e del parroco emerito della comunità, don Giuseppe Meli.
Il cantiere ha interessato ogni parte dell’edificio: la struttura, la copertura, gli impianti, gli intonaci interni e, in particolare, l’affresco della volta sopra l’altare maggiore, cuore artistico della chiesa, gravemente lesionato. Sono stati recuperati anche l’abside, la cappella, la torre campanaria e i locali della canonica, fondamentali per la vita pastorale. “Ciò che vediamo oggi non è solo frutto di un’opera tecnica, è il risultato del cuore e dell’impegno di una comunità viva – dice don Giuseppe Meli, alla guida della parrocchia da 46 anni -. Tantissimi parrocchiani si sono rimboccati le maniche aiutando nei traslochi, nella pulizia e nell’allestimento degli spazi.
Altri hanno contribuito con offerte economiche, permettendo anche il restauro della statua del nostro patrono, San Giuseppe”.
La chiesa di San Giuseppe, unico luogo di culto della zona fino all’inizio dell’Ottocento, fu voluta dal vescovo di Catania Andrea Riggio nel 1692 e ricostruita nei primi anni del Novecento dopo che il terremoto del 1864 la distrusse. I resti della prima chiesa, originariamente a tre navate e sorta come abbazia, sono stati riportati alla luce proprio durante l’attuale consolidamento sismico.
Per la diocesi di Catania, la chiesa di Pisano è risultata l’edificio sacro più danneggiato dal sisma del 2018, tanto da essere dichiarata totalmente inagibile.
I prossimi interventi di riqualificazione che interesseranno Catania saranno la chiesa di San Nicola a Trecastagni e la chiesa antica di Fleri; nella diocesi di Acireale, invece, i cantieri si apriranno per le chiese di Piano D’Api, Milo e Sacro Cuore in Santa Venerina, con progetti già in fase di aggiudicazione. (Adnkronos).






