”Nelle nostre società attuali esistono ancora molti muri che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano”. Lo ha denunciato il Papa in occasione dell’ omaggio alla Vergine dell’Almudena nella Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena, a Madrid. ” A volte, pensando che abbatterli significhi dover affrontare ciò che non ci piace, – ha osservato – preferiamo la comodità di puntellarli appena e, più frequentemente, di ignorarli.
Tuttavia, la Nostra Signora dell’Almudena, con la sua presenza e la sua sicura protezione, ci dice un’altra cosa: per edificare qualcosa di nuovo, bello e duraturo, bisogna essere disposti ad abbattere muri, perché per ricominciare il cammino sono necessari spazi che ci permettano di intravedere l’orizzonte”. Il Pontefice ha ripercorso la storia legata alla devozione mariana dell’Almudena: ”La tradizione narra che, in tempi difficili per la comunità cristiana, per proteggere la statua della Vergine, la si nascose in un anfratto delle mura della cittadella, dove rimase nascosta per molto tempo, fino a quando, dopo il crollo miracoloso di una parte delle mura, venne ritrovata intatta”.
“Questa millenaria devozione mariana, così sentita da tutti voi, è un segno delle radici cristiane che vi caratterizzano e vi danno vita, ma anche della grande speranza che continua ad animarvi per proseguire nel cammino. Fu grazie a una muraglia distrutta che accadde il nuovo incontro della Madre con il suo popolo. Questo fatto è provvidenziale, perché indica il percorso che Gesù, attraverso la sua Santa Madre, ci invita a percorrere. In un primo momento, un muro che cade provoca un boato, caos, disordine, ma apre anche spazi, ristabilisce possibilità e sprona a restaurare”. Il Pontefice ha quindi fatto proprie alcune parole dell’inno dedicato alla Vergine che invocano pace e riconciliazione: ” Santa Maria della Almudena, Vergine e Madre del Redentore, Regina del Cielo, Madre d’Amore, sotto il tuo manto, Vergine umile, cercano protezione i tuoi figli. Madre amorevole, Tempio di Dio, proteggici, Signora, e aiutaci a essere costruttori di pace e riconciliazione”.





