Papa Leone XIV appena arrivato nella basilica dei santi Antonio Abate e Maria Cabrini di Sant’Angelo lodigiano, prima di entrare si è fermato a dare la mano e salutare i disabili, una cinquantina, che lo hanno atteso da oggi pomeriggio con i loro care giver.
Ultima ad essere salutata una bambina che si è messa a piangere dall’emozione. Il Papa si è trattenuto un attimo con ciascuno prima di entrare in chiesa accolto da un applauso.
Il Papa, a Sant’Angelo Lodigiano, terra di santa Francesca Cabrini, la monaca che ha dedicato la sua vita agli emigrati italiani in America, parla dei migranti di oggi e sottolinea che interpellano ancora la Chiesa. “Ma, care sorelle e cari fratelli, se guardiamo al mondo di oggi, che cosa dobbiamo dire? Quel ‘segno’, cioè il fenomeno migratorio, è entrato in una fase diversa, sicuramente più complessa, eppure non meno capace di interpellare la Chiesa. Domandiamoci: se madre Francesca vivesse oggi, che cosa le direbbe la sua anima missionaria?”.
Papa Leone nel suo ultimo discorso in Lombardia cita a lungo Papa Francesco, “figlio di emigrati italiani” che “ha fatto del servizio ai migranti uno dei punti-chiave del suo pontificato”. Prevost ricorda infine che santa Cabrini è morta a Chicago, “la mia città natale”, e che è la prima santa degli Stati Uniti.





