‘Cita Francesco nell’incontro coi giovani, coppia di padre e madre che genera manifesta Dio creatore’ E’ ”importante tutelare e custodire la famiglia e i valori che in essa si apprendono. Coltiviamoli, viviamoli e testimoniamoli anche quando farlo costa sacrificio, o quando, come dicevano Jaime Antonio e Purificación, giudizi, pregiudizi e stereotipi tentano di sminuirne il valore. Una famiglia che sa accogliere ed amare è luce, è calore”. E’ l’appello del Papain occasione dell’incontro a Bata, in Guinea, con i giovani e le famiglie. Il Pontefice a questo proposito cita il predecessore: ”Papa Francesco ci ha lasciato parole bellissime su questo: ‘La coppia del padre e della madre con tutta la loro storia d’amore, la coppia che ama e genera la vita è la vera ”scultura” vivente, capace di manifestare il Dio creatore e Salvatore”’.
”Testimoniamo ogni giorno che amare è bello, che le gioie più grandi, in tutti gli ambienti, vengono dal saper donare e dal donarsi, specialmente quando ci si china su chi è più bisognoso”. E’ il messaggio che il Papa affida ai giovani e alle famiglie incontrate nello stadio a Bata. ”La luce della carità, coltivata nelle case e vissuta nella fede, – dice il Pontefice – può davvero trasformare il mondo, anche nelle sue strutture e istituzioni, perché ogni persona vi trovi rispetto e nessuno sia dimenticato. Facciamo insieme, di questo, un proposito fermo, un impegno gioioso, perché Cristo, Crocifisso e Risorto, luce della Guinea Equatoriale, dell’Africa e del mondo intero, possa guidarci tutti verso un futuro di speranza”.
Il Pontefice ringrazia un giovane che poco prima ha raccontato la sua difficile storia: ”Grazie a Victor Antonio per la sincerità e il coraggio con cui ha condiviso con noi la sua storia. Le sue parole ci aiutano a comprendere ancora più profondamente il valore di ciò che abbiamo detto. Esse cadono come macigno in mezzo a noi, ma non per distruggere. Sono piuttosto parole che devono incoraggiarci a costruire un mondo migliore, fondato sul rispetto per la vita che nasce e che cresce, e sul senso di responsabilità verso i piccoli”.






